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Gian Paolo Guaraldi, il 'profeta' della Musicoterapia che seppe avere nostalgia del futuro

Gian Paolo Guaraldi, il 'profeta' della Musicoterapia che seppe avere nostalgia del futuro

Il ricordo di un maestro della psichiatria modenese, capace di unire rigore scientifico, sensibilità umana e attenzione verso le persone più fragili


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La scomparsa del professor emerito Gian Paolo Guaraldi lascia un vuoto profondo nella comunità scientifica, accademica e culturale modenese. Psichiatra, docente e ricercatore, ha contribuito alla formazione di generazioni di medici e professionisti della salute, ponendo sempre al centro del proprio pensiero la persona, la sua storia e la sua irriducibile dignità.

Accanto alla straordinaria attività accademica, desideriamo ricordare un aspetto forse meno conosciuto, ma per noi fondamentale, del suo lungo percorso: il contributo pionieristico offerto alla nascita e allo sviluppo della Musicoterapia in Italia.


Era il dicembre del 1973 quando Bologna ospitò, dal 13 al 16, il Primo Seminario Nazionale di Musicoterapia, promosso dal professor Guaraldi insieme a Claudio Cavallini e alla Clinica Psichiatrica dell’Università di Modena. Fu un appuntamento decisivo: riuscì a mettere in dialogo psichiatria, neuropsichiatria infantile, ricerca scientifica e competenze musicali, favorendo l’incontro con autorevoli rappresentanti europei del settore.

Quel seminario contribuì a far uscire la Musicoterapia da una condizione ancora incerta e pionieristica, sostenendone il riconoscimento come disciplina fondata sull’integrazione tra arte, scienza, relazione e cura. Guaraldi aveva compreso, con grande anticipo, che la musica non dovesse essere considerata un semplice intrattenimento, ma potesse diventare un autentico mediatore della relazione terapeutica: uno spazio nel quale la persona potesse esprimersi, comunicare e ritrovare possibilità di benessere.


Il 30 giugno 1975 nacque a Bologna l’Associazione Italiana Studi di Musicoterapia – AISMt.

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Gian Paolo Guaraldi ne assunse la presidenza, contribuendo in maniera determinante alla diffusione della Musicoterapia nel nostro Paese e alla costruzione di un confronto continuativo tra professionisti della salute, studiosi e musicisti. Promosse inoltre la conoscenza dell’Arteterapia e sostenne l’esigenza di una formazione professionale capace di coniugare competenze artistiche, mediche, psicologiche e pedagogiche.

Il sodalizio umano e scientifico con Claudio Cavallini fu particolarmente significativo. Dopo la prematura scomparsa di quest’ultimo, nacque l’associazione a lui intitolata, della quale Guaraldi divenne presidente onorario. Con la sua prefazione al volume Claudio Cavallini. Un pioniere della Musicoterapia, volle testimoniare non soltanto il valore professionale di un collega, ma anche la forza ideale di un’esperienza che aveva aperto nuove strade.


In quelle pagine descrisse Cavallini come un uomo coraggioso, alacre e generoso, incapace di tirarsi indietro davanti a un’idea degna di interesse. Lo ricordò attraverso una bellissima espressione: «un irrequieto idealista del nostro tempo con molta nostalgia del futuro».

Queste parole oggi sembrano parlare anche di Gian Paolo Guaraldi.

Anche lui possedeva quella “nostalgia del futuro” che appartiene a chi riesce a vedere possibilità ancora invisibili agli altri e lavora perché possano diventare realtà.


Nel 2012 fu accanto a noi anche a Modena, aprendo il congresso Chi aiuta chi: fare impresa nel sociale – Le professioni d’aiuto, promosso da CEMU, Istituto MEME e dall’Associazione “Claudio Cavallini. Pioniere di Musicoterapia”. La sua presenza confermò ancora una volta la vicinanza a un progetto culturale e professionale nel quale cura, educazione, arte e inclusione potessero incontrarsi.

La più concreta prosecuzione di quella visione è rappresentata oggi dal CEMU – Centro Europeo di Musicoterapia, del quale Guaraldi è stato fondatore e presidente onorario, e dalla sua ormai ventennale collaborazione con Istituto MEME, fondato da Roberta Frison e Claudio Ingrami. Nel tempo sono stati realizzati corsi triennali di specializzazione in Musicoterapia e Arteterapia, percorsi di ricerca, occasioni congressuali e progetti rivolti alle professioni della relazione d’aiuto.


Da questa storia è nato anche il Gruppo Corale e Strumentale OLOGRAMMA, frutto dell’intuizione e della direzione artistica di Roberta Frison: un’esperienza nella quale la Musicoterapia musico-centrata diventa concretamente inclusione attiva. Persone con differenti abilità, fragilità ed esperienze di vita condividono il fare musica insieme a musicisti, musicoterapeuti, educatori, volontari e caregiver. Non si tratta di cancellare le differenze, ma di trasformarle in possibilità espressive, relazionali e umane.

Possiamo quindi affermare che la Musicoterapia abbia trovato casa anche nella nostra città.

Se questo è stato possibile, il merito appartiene certamente a quanti hanno dato vita e continuità a queste esperienze, ma le loro radici affondano anche nel pensiero, nel coraggio e nella lungimiranza del professor Guaraldi.


Lo ricordiamo come un maestro capace di tenere insieme scienza e umanità, ricerca e responsabilità sociale, competenza e attenzione verso i più fragili. Un uomo che non considerava la cura soltanto come trattamento della malattia, ma come incontro con una persona portatrice di una storia, di relazioni, di desideri e di possibilità.

Per noi Gian Paolo Guaraldi è stato un autentico “profeta” della Musicoterapia: non perché pretendesse di conoscere il futuro, ma perché seppe immaginarlo, anticiparlo e prepararlo.

Il nostro grazie più sincero va all’uomo, al medico, allo studioso e al maestro. La sua voce oggi si interrompe, ma il pensiero che ha generato continua a risuonare nelle esperienze, nei progetti e nelle persone che ha contribuito a far crescere.


Roberta Frison - Direttrice di Istituto MEME s.r.l. e presidente di CEMU–OLOGRAMMA–APS

Claudio Ingrami - Condirettore di Istituto MEME s.r.l.

Giovanni Finali - Presidente dell’Associazione “Claudio Cavallini. Pioniere di Musicoterapia”

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