'Il cambio di proprietà del residence Costellazioni e la ridefinizione degli alloggi affittati dal Comune per rispondere all’emergenza abitativa delle famiglie fragili, deve essere una opportunità per migliorare gli standard di servizio e non un rischio di peggioramento passando da un'emergenza all’altra. Il caso della madre con bambini trasferita dopo lo sfratto in un appartamento in affitto dal Comune nel comparto Costellazioni in condizioni igieniche e di servizio pessime, mostra una situazione non accettabile. La presenza di blatte, la mancanza di manutenzione degli spazi condivisi e il generale stato di incuria dell’edificio confermato dalla assessore Maletti, mostrano come l’emergenza abitativa, senza la garanzia di standard minimi di servizio, possa trasformarsi in un ulteriore fattore di rischio per le famiglie più fragili'. Così il M5S di Modena in una nota.
'Il Comune oltre a reperire alloggi deve esigere dal proprietario standard minimi di qualità, sicurezza e igiene, soprattutto quando si tratta di nuclei con minori. Il passaggio di proprietà alla cooperativa L’Angolo e la ridefinizione dei rapporti con l’amministrazione devono diventare l’occasione per imporre condizioni chiare, verificabili e non negoziabili. A costo di lasciare vuoti gli alloggi fino ad una loro piena sistemazione.
Razionalizzare gli spazi, eliminare le zone grigie e avviare una ristrutturazione degli ambienti più compromessi non è un obiettivo astratto, ma una necessità immediata che è urgente esigere dalla proprietà. Siamo sicuri che l'Angolo sia il nuovo proprietario e non il gestore? Serve una ricognizione puntuale degli alloggi nella disponibilità del Comune per le emergenze, una verifica concreta dello stato degli impianti e dei servizi e una programmazione degli interventi di bonifica e ristrutturazione che permetta di avere a disposizione un numero sufficiente di sistemazioni. A ciò si aggiunge una considerazione: i costi dell’affitto di decine di appartamenti in un contesto del genere, la convivenza di soggetti fragili gestiti dal comune con altri soggetti a rischio come gli oltre 150 richiedenti asilo, costituiscono, a nostro parere, una condizione non proprio ottimale ne' per il Comune, ne' per le persone fragili accolte - aggiunge il M5S -. Riconosciamo l’impegno dell’amministrazione e dell’assessore Maletti per fare fronte con i mezzi a disposizione ad una sempre più diffusa emergenza abitativa, ma la gestione delle difficoltà non può riversarsi sulle famiglie. La ricerca di altre soluzioni in contesti già di base meno problematici dovrebbe accompagnarsi all’esigenza, non rinviabile, di standard adeguati negli spazi attuali.

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