Schlein ha attaccato duramente l'esecutivo in carica, definendolo 'inutilmente lungo' e dichiarando che il Paese ha bisogno di una svolta immediata. 'Prima andiamo a votare e meglio è per il Paese', ha scandito la leader dem dal palco di Reggio Emilia, assicurando che le strutture del Partito Democratico sono già mobilitate e pronte alla sfida elettorale in qualsiasi momento.
Fatto sta che allo stato attuale un programma capace di fare sintesi ed esprimere la coalizione ancora non c'è così come non c'è un leader.
La segretaria ha esortato le altre forze del centrosinistra ad accelerare sulla stesura di un programma comune, ribadendo la 'linea della massima inclusione e dell'assenza di veti ideologici.
'Il nostro programma, ha affermato parafrasando il Presidente del Partito Bonaccini nei giorni scorsi, è l'applicazione della Costituzione, partendo dal lavoro, che deve essere dignitoso'. Sulla scelta della futura leadership della coalizione, Schlein non ha mostrato timori: 'Se ci saranno le primarie, le vinceremo noi', ha dichiarato, indicando il PD come perno insostituibile dell'alleanza.
Poi ampio spazio alla difesa dei diritti sociali, della sanità pubblica, della scuola e alla tutela del tessuto produttivo. Schlein ha espresso forte vicinanza alle crisi industriali e alle vertenze occupazionali che colpiscono i territori, accusando il governo di passività e di non tutelare i lavoratori di fronte alle trasformazioni economiche in corso.
Poi, pur dichiarando di prediligere la proposta di programma alla critica al governo, riprende l'attacco all'esecutivo. Critica sull'ipotesi di modifica delle regole del voto avanzate dal centrodestra. Secondo Schlein, i tentativi di cambiare le norme elettorali in corsa testimoniano solo il timore della maggioranza di fronte a un'opposizione unita. La segretaria ha promesso massima fermezza per bloccare qualsiasi forzatura istituzionale, tracciando un parallelismo con la mobilitazione già avvenuta sul referendum contro la riforma della giustizia.
L'intervento ha dedicato ampio spazio alla difesa dei diritti sociali, della sanità pubblica, della scuola e alla tutela del tessuto produttivo.


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