'Dal prossimo primo settembre il direttore generale del Comune di Modena Lorenzo Minganti fruirà di un periodo di aspettativa della durata di due mesi' - ha spiegato piazza Grande, ma questo stop rappresenta l'anticamera di quello che sarà probabilmente un addio definitivo. Minganti nei mesi scorsi ha infatti superato la prova scritta del Concorso pubblico per entrare nella magistratura amministrativa del Tar regionale (Minganti è avvocato) e a metà ottobre si terranno le prove orali per l'ammissione definitiva. Lo stop è dunque motivato dalla necessità dell'attuale direttore di prepararsi al meglio a un esame che lo porterà a lasciare definitivamente Modena. Bolognese, 52 anni, Minganti approdò a Modena appena 16 mesi fa dopo essere stato Direttore generale del Comune di Padova, sindaco del Comune di Minerbio e, soprattutto, membro del Cda di quella Hera con la quale il Comune di Modena ha ingaggiato da mesi un duro braccio di ferro sul fronte rifiuti e illuminazione pubblica col passaggio ad Edison. Un arrivo che era stato accolto con piena speranza dal sindaco Mezzetti ('Il nuovo direttore generale è chiamato alla piena attuazione del mio indirizzo politico e di programma per portare a compimento gli obiettivi di mandato. Uno di questi è la riorganizzazione della macchina comunale nel senso di un'orizzontalità di lavoro tra settori' - disse il primo cittadino), ma evidentemente vista la sua scelta di cercare lavoro altrove, il feeling tra Minganti e l'amministrazione modenese non è mai scattato.
Ora al posto di Minganti è stata nominata temporaneamente la dirigente Maria Sergio, arrivata a Modena da Reggio Emilia non senza polemiche durante l'era Muzzarelli, in attesa di individuare - non si sa con che tempi - un'altra figura per il ruolo di vertice chiave della macchina comunale.


