L’intervento dei Carabinieri scaturiva da una richiesta pervenuta, intorno all’una di notte, alla Centrale Operativa della Compagnia di Sassuolo, con la quale la donna segnalava di essere stata minacciata dal marito, che si trovava in evidente stato di alterazione alcolica. Giunti presso l’abitazione familiare, i carabinieri hanno visto la donna insieme alle tre figlie minorenni, tutte visibilmente impaurite. Stando al racconto della donna, poco prima l’uomo aveva danneggiato con un martello diversi beni presenti nell’abitazione e, dopo essersi accorto della richiesta di intervento al numero unico di emergenza 112, l’aveva raggiunta nella stanza in cui si trovava con le figlie, minacciandola di morte mentre impugnava il martello sollevato sopra il suo capo.
I Carabinieri hanno costatato direttamente i danneggiamenti presenti nell’abitazione rinvenendo, nella camera, il martello indicato dalla donna, sottoposto a sequestro.
L’uomo, apparso in evidente stato di alterazione psicofisica, è stato accompagnato presso il Pronto Soccorso di Vignola per gli accertamenti sanitari. Prima di lasciare l’abitazione, tuttavia, alla vista della moglie tentava nuovamente di raggiungerla, aveva tentato di raggiungere nuovamente la moglie, rivolgendole altre minacce, alla presenza delle figlie minorenni. Le successive dichiarazioni della persona offesa hanno dipinto un quadro di condotte maltrattanti anche pregresse.
Elementi che gli inquirenti hanno unito agli accertamenti dai quali è emerso che l’uomo era già stato interessato nel 2024 da un procedimento penale per analoghe condotte sempre nei confronti della donna, per le quali era stato arrestato e successivamente sottoposto a misure cautelari, cessate nel marzo scorso ed in seguito alle quali era rientrato nell’abitazione familiare. Alla luce degli elementi raccolti e delle condotte direttamente constatate, i carabinieri hanno proceduto all’arresto dell’uomo per maltrattamenti contro familiari, aggravati dalla presenza di minori. Su disposizione di questa Procura della Repubblica, l’arrestato veniva quindi associato presso la Casa Circondariale “Sant’Anna” di Modena. Ieri, all’esito dell’udienza di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena convalidava l’arresto ed applicava nei confronti dell’indagato la misura della custodia cautelare in carcere.


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