I fatti riportano alle 18.30, in piazza della Libertà a Maranello. Due militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassuolo ed uno della Stazione Carabinieri di Maranello, benché liberi dal servizio, avevano notato un giovane che, con il volto coperto da una mascherina chirurgica, si accingeva ad effettuare un’operazione presso lo sportello Bancomat.
A destare ulteriormente i loro sospetti era la presenza, nelle immediate vicinanze, di una potente autovettura, con due persone a bordo, apparentemente ferma ed in attesa del giovane. All'avvicinarsi dei due Carabinieri il conducente dell'auto è partito bruscamente allontanandosi a forte velocità con una manovra pericolosa, rischiando di investire anche uno dei militari.
Contemporaneamente, il 19enne che si trovava presso lo sportello automatico si dava alla fuga a piedi. Dopo un inseguimento di circa 500 metri, il giovane è stato raggiunto all’interno di un’area cortiliva e bloccato. Addosso a lui i militari hanno rinvenuto una carta bancomat intestata ad una donna di 77 anni residente a Serramazzoni che gli immediati accertamenti hanno verificato essere stata vittima, poco prima, di un furto, nel parcheggio di un supermercato di Fiorano Modenese, attraverso la cosiddetta “tecnica della monetina”.
Mentre riponeva la spesa nell’autovettura la donna era stata invitata a raccogliere una moneta da terra; approfittando della distrazione, le era stata sottratta la borsa contenente il portafoglio, 140 euro in contanti e la carta bancomat.
Contestualmente i Carabinieri avevano avviato le ricerche dell’autovettura fuggita. Nel volgere di breve tempo, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile l'hanno individuata nel parcheggio di un altro supermercato, a Spezzano. Nelle immediate vicinanze sono stati rintracciati e bloccati anche gli altri due giovani, gli stessi che erano a bordo del veicolo.
Una particolare nota di colore è rappresentata dalla presenza del Sindaco di Maranello, Luigi Zironi, che si trovava casualmente in compagnia dei tre Carabinieri fuori servizio ed ha assistito in prima persona alla rapidità ed alla determinazione del loro intervento.
I tre giovani sono stati arrestati e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Modena: due sono stati collocati nelle
Questa mattina, il Giudice ha convalidato tutti e tre gli arresti, disponendo nei confronti dei giovani reggiani la misura del divieto di dimora nella provincia di Modena e, per il 19enne modenese, dell’obbligo di presentazione presso la Stazione Carabinieri di Modena San Damaso.

