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Modena, ecco nel dettaglio le centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici erogati alle associazioni femministe

Modena, ecco nel dettaglio le centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici erogati alle associazioni femministe

Ecco quanto hanno ricevuto dal 2020 ad oggi Udi, Centro documentazione Donna, Blu Bramante, LuneNuove, Casa delle donne e Gruppo Donne e giustizia


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'Il timore, nemmeno troppo velato, è che riconoscere come la violenza possa colpire entrambi i sessi con modalità diverse, possa portare la politica a destinare maggiori risorse anche a padri separati, uomini cacciati di casa o vittime di violenza psicologica ed economica; questo non piace alle tante associazioni antiviolenza che ricevono fondi per tutelare le donne'. Il delicatissimo tema delle risorse pubbliche assegnate a Modena alla galassia delle associazioni femministe è stato posto questa mattina dalla nota giornalista Clarissa Martinelli. Un argomento che - in base alla tesi della Martinelli - spiega in parte la reazione spropositata e paradossale che il convegno scientifico sulla 'aggressività femminile' ha sollevato da parte del sindaco di Modena e del mondo della sinistra.

 

Ma quali sono davvero i fondi pubblici stanziati al mondo dell'associazionismo femminista modenese?
Limitandoci ai fondi stanziati da Comune di Modena e Fondazione di Modena è possibile tratteggiare un quadro sostanzialmente completo.
Alla Casa delle donne contro la violenza sono andate ovviamente le risorse maggiori (parliamo di circa 600mila euro dal Comune solo nel 2025 e 2026, qui), ma si tratta di una attività di fatto di welfare, legata ad accoglienza, protezione e assistenza alle donne vittime di violenza.
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Ai quali si aggiungono 15mila euro dalla Fondazione di Modena per '1991-2021: 30 anni di lotta contro la violenza' e 'Progetto CasaLibera'.
Stesso dicasi per il Gruppo Donne e Giustizia che dal 2020 ad oggi ha ricevuto 149.121 euro dal Comune di Modena quasi esclusivamente legati alla Convenzione 'per attività di accoglienza e sostegno alle donne in situazione di disagio e per attività di formazione e consulenza agli operatori del Servizio sociale territoriale'.

 

Esulando dunque da questa attività di welfare, vi sono poi le iniziative culturali, di ricerca, l'attività di genere e quella propriamente associativa-femminista svolte da Udi, Centro documentazione Donna, Blu Bramante, LuneNuove. Realtà che hanno ricevuto anch'esse importanti contributi negli anni.
Dal 2020 ad oggi l'Udi ha ricevuto 9.140 euro dal Comune di Modena, 2mila dei quali per l'iniziativa 'Oltre Dafne fermare Apollo. Immagini di storia e cambiamento in Italia'. La Fondazione di Modena ha invece stanziato 65mila euro per le iniziative 'Mai state zitte'.
Dal 2020 ad oggi il Centro documentazione donna ha ricevuto 214.940 euro dal Comune di Modena per 14 dfferenti progetti di ricerca: si va dalla Ricerca e la documentazione sui temi della differenza di genere e della promozione delle parità tra uomo e donna alle iniziative rientranti nel progetto memoria 'Modena da 80 anni libera', dalle iniziative sulla Memoria del '900 e celebrazioni del 25 aprile al Progetto di promozione della presenza femminile nel mondo del lavoro.
Dalla Fondazione di Modena sono invece giunti 31.360 euro per due distinti progetti: 'In prima persona femminile' e 'Voci dalla resistenza'.
Dal 2020 ad oggi LuneNuove ha ricevuto 34.200 euro dalla Fondazione di Modena per il progetto 'Presenze coraggiose. Comunità di donne per affrontare violenza e discriminazione'.
Dal 2020 ad oggi l'associazione Blu Bramante ha ricevuto 4.400 euro per 4 differenti progetti culturali tra i quali uno dal titolo 'Perché il patriarcato persiste?'
Giuseppe Leonelli
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Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

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