'Ma che senso ha affermare che “La violenza non ha genere” come titola il convegno organizzato da Antheagroup nella nostra città? Una tesi totalmente fuorviante. I fatti, i numeri ci dicono l’opposto: “la violenza ha genere!” Noi di Modena Volta Pagina lo esclamiamo ad alta voce, senza alcun timore di smentita. I delitti misogini balzano alle cronache dei quotidiani locali e nazionali. Sono sempre più frequenti i casi di violenza domestica e femminicidi che attraversano tutte le frange della società'. Così in una nota Modena Volta Pagina si unisce al coro della sinistra locale che ha condannato aprioristicamente il convegno che cerca di investigare il tema delicato della aggressività femminile.
'Il dilagare nel nostro paese della violenza di genere, spesso domestica è cosa evidente, anzi, siamo di fronte ad una vera e propria piaga sociale e ad una patologia della nostra civiltà contemporanea. Semmai si potrà interrogarsi se sia sempre stato così e solo oggi il fenomeno emerga nella sua reale dimensione. Ma affermare che la violenza non abbia genere è assurdo. E non si tratta di un fenomeno sociale e culturale solo italiano, basti ricordare il preambolo della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei
confronti delle donne e la violenza domestica di Istanbul del 2011, dove si afferma “che la violenza contro le donne è una manifestazione dei rapporti di forza storicamente diseguali tra i sessi, che hanno portato alla dominazione sulle donne e alla discriminazione nei loro confronti da parte degli uomini e impedito la loro piena emancipazione” - continua Modena Volta Pagina -. Quella gerarchia, quel dominio che anche il nostro legislatore ha individuato come elemento integrante dei reati di genere, e che pone come aggravante dei fatti delittuosi di violenza domestica, rimangono ancora elementi della cultura patriarcale della nostra società. Non si può negare che esista la violenza di genere e farlo significa arretrare nella tutela di quei diritti inviolabili, che proteggono le donne e la loro libertà di autodeterminazione nella società, significa allontanarsi dagli stessi valori della nostra Costituzione. Ben vengano invece iniziative per confrontarsi sul tema della violenza di genere e ragionare insieme per debellare questa piaga. Mettere in dubbio la violenza di genere ripugna al buonsenso ed alla coscienza dei modenesi'.

