'Quello lanciato dal sindaco, dall’assessore Camporota, dal PD e dal centro sinistra contro il convegno organizzato a Modena il 21 settembre è espressione di una ideologia oscurantista che è preoccupante, tanto più perché arriva da esponenti di governo della città che dovrebbero tutelare la democrazia, il libero confronto e la divulgazione scientifica'. Così Antonio Platis, responsabile organizzativo di Forza Italia Emilia-Romagna rispetto all'attacco lanciato dal piano istituzionale e politico della sinistra al convegno organizzato a Modena il 21 settembre da Anthea intitolato 'La violenza non ha genere' alla presenza di giuristi, avvocati, psicologi ed esperti sul tema. Un appuntamento come provocazione patriarcale che espandendo l'abalisi della violenza di genere anche a quella subita nella dimensione maschile neherebbe, stando ai detrattori politici ed istituzionali, la violenza sulle donna.
'Il PD - prosegue Platis - si fa paladino di diritti a corrente alternata. La difesa delle donne dalla violenza non è stata messa in discussione. Anzi avremmo voluto vederla espressa anche in altre circostanza dalla sinistra. Penso all’omicido di Saman Abbas cosi alle donne iraniane, trucidate e perseguitate. In quelle occasioni, la voce di chi oggi grida allo scandalo non l'abbiamo sentita forte e chiara. Così come non abbiamo sentito per mesi, nonostante l’allarme criminalità sia deflagrato in città, la voce dell’assessore con delega alla sicurezza Alessandra Camporota. Per i problemi di baby-gang, di minori stranieri e del traffico di droga evidentemente non ha tempo, ma per cimentarsi dall'alto del suo scranno istituzionale per delegittimare un convegno scientifico sì. Il quadro che la sinistra modenese ha offerto in queste ore è a dir poco desolante' - chiude Antonio Platis.

