'Da civici guardiamo al merito, non a chi firma. Siamo favorevoli alla zona rossa in centro storico: oggi è lo strumento per prevenire fenomeni che possono sfociare in atti delinquenziali, e va usato. Il problema c'è. Lo ammette lo stesso PD, che nella nota di Lenzini e Manicardi parla di problemi di sicurezza “riscontrati” e di “impunità”. E lo dicono i dati: dall'inizio dell'anno, su 1.754 persone identificate in centro storico, circa 400 avevano precedenti'. Così Maria Grazia Modena, capogruppo di ModenaXModena in Consiglio comunale, e Vittorio Ballestrazzi, vicepresidente del Quartiere 1 Centro Storico – San Cataldo, nel quale ricade interamente la zona rossa di via Gallucci.
'Street tutor e vigilanza privata sono un'esperienza positiva, ma con orari legati a quelli dei locali e senza poteri di allontanamento. Sono un complemento, non un'alternativa: come ha detto la Prefetta, la sicurezza dei cittadini resta una responsabilità dello Stato. Il Pd chiede di distinguere la movida da chi commette violenze: è ciò che fa il provvedimento, rivolto a soggetti denunciati con comportamenti violenti o minacciosi, non a chi beve una birra. Invoca leggi contro l'impunità, ma contesta lo strumento che già oggi permette di allontanarli.
Scrive che le zone rosse “non risolvono”, ma il Comitato le ha appena prorogate considerati i risultati positivi. È la differenza tra sicurezza parlata e sicurezza praticata - chiudono la Modena e Ballestrazzi -. La nota stessa è un colpo al cerchio e uno alla botte: prende atto “nel massimo rispetto” delle valutazioni di tutte le istituzioni del Comitato, sindaco compreso, e giudica “del tutto sproporzionata” l'applicazione della misura. Leggiamo sulla stampa che Sindaco e parlamentare Vaccari si erano sentiti prima, mettendo la divergenza tra gli “effetti collaterali calcolati”. Se il Pd vuole polemizzare con Piantedosi in vista delle Politiche lo faccia, ma non su via Gallucci, dove la zona rossa la sostengono anche residenti di area Pd. Ringraziamo la Prefetta Fabrizia Triolo, le forze dell'ordine e la Polizia Locale, certi della loro professionalità: i loro organici, però, andrebbero potenziati'.


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