'La sospensione del blocco strutturale dei diesel Euro 5 scongiura un salasso che avrebbe costretto migliaia di famiglie e piccole imprese ad affrontare nuovi debiti per cambiare un mezzo, nel pieno di una situazione sociale ed economica molto complessa. È una scelta che tiene insieme ambiente e sostenibilità sociale, esattamente il punto che avevamo sollevato, segnalando che la transizione è necessaria, ma non può scaricare il suo costo su chi ha meno margini economici'. Cisl Emilia Centrale accoglie con soddisfazione la decisione annunciata oggi dalla Regione. Aver evitato il blocco, però, non significa aver risolto il problema della qualità dell’aria, che resta un fattore critico per Modena. 'Proprio per questo non viene meno, anzi, si rafforza la necessità urgente di un confronto territoriale serio con Provincia, Comuni e imprese', evidenzia il sindacato.
Il primo terreno d’azione è la mobilità. Nelle giornate di emergenza resteranno limitazioni anche per gli Euro 5 e qui 'l’intero sistema economico e produttivo, oltre al circuito della Pa, ha il diritto e dovere di approfondire le modalità di ricorso allo smart working per le attività compatibili, insieme a flessibilità degli orari, piani di mobilità aziendale e trasporto collettivo. Non possiamo arrivare alle allerte smog lasciando ogni lavoratore solo a organizzarsi.
Il lavoro da remoto è zavorrato da pregiudizi che tutti dovremmo superare, perché rappresenta uno degli ammortizzatori più moderni ed efficaci da mettere in campo quando ci sono grandi complessità'.Poi c’è il Trasporto pubblico locale, la punta di diamante di un sistema moderno che continua ad essere depotenziata. 'Non basta dire a chi lavora ‘prendi il mezzo pubblico’, occorre prima rendere quel servizio appetibile e funzionante. Il tpl modenese è calibrato per il pendolarismo studentesco e anche in quell’ambito è pieno di problemi. Ad ogni avvio di anno scolastico nel capoluogo le cronache riportano mezzi sovraffollati e studenti che faticano a salire; raggiungere dal resto del territorio poli scolastici importanti come Sassuolo o Modena resta spesso poco semplice. Il Gigetto continua ad attraversare il cuore del territorio con pochissimi utenti e molti disagi, perché male integrato con bus, orari urbani e coincidenze sulla direttrice Milano-Bologna. Qui vale la pena affermare un principio semplice: nessuno ha la bacchetta magica, ma solo un’offerta migliore potrà generare nuova domanda e quindi un avanzamento ambientale.
Infine, la strategia alternativa al blocco dei diesel Euro 5 punta anche a ridurre le emissioni legate al riscaldamento, intervenendo sugli impianti a biomassa più vecchi – stufe, caminetti e altri generatori – e, più in generale, favorendo il rinnovo dei sistemi di riscaldamento meno efficienti. In campo un bando annunciato con 10 milioni di euro per incentivare la sostituzione degli impianti più inquinanti con pompe di calore, anche abbinate al fotovoltaico, che può rappresentare una leva concreta.
'Proprio perché l’obiettivo è importante, occorre fotografare quanti e quali impianti siano interessati sul nostro territorio, stimare l’entità economica della transizione e portare nel dialogo con la Regione elementi utili perché l’imminente bando, e le altre misure che fisiologicamente dovranno seguirlo, siano efficaci e realmente accessibili – nota il sindacato –. Anche alle famiglie della classe media, che spesso non rientrano nelle fasce considerate più fragili ma non dispongono, comunque, di migliaia di euro da investire senza incentivi adeguati. È esattamente questo il senso che diamo a una transizione ambientalmente ambiziosa ma socialmente sostenibile, specialmente ora che stiamo andando verso un inverno con la certezza del gas alle stelle e con la speranza che le temperature non siano rigide.



