'Mancano poche ore al 10 settembre, data di scadenza del mini taglio delle accise sul gasolio. Il superamento di questo provvedimento ha tifosi dentro e fuori il Governo, e mai come oggi appare probabile. Per la Presidente del Consiglio dobbiamo smetterla di aiutare gli automobilisti francesi, che verrebbero in Italia a fare il pieno. Per l’economista Cottarelli si tratta di un “sussidio regressivo”, che avvantaggia i possessori di auto di lusso. Per Gualtieri, Sindaco di Roma, meglio sarebbe stato investire le risorse dei tagli nel rendere gratuiti i trasporti pubblici'. A intervenire è Federconsumatori Modena.
'Fatto sta che si è così creato il clima “bipartisan” ideale per il superamento di un intervento che, pur parziale, ha aiutato la gran parte delle famiglie e dei pendolari per lavoro, contenendo gli effetti di trascinamento sul dato inflattivo. In Emilia-Romagna oggi il prezzo medio del gasolio ha raggiunto i 2,163 euro al litro; prepariamoci quindi, anche a Modena, al gasolio a 2,35 euro medi al litro, mentre la benzina, dopo aver scavallato i 2 euro, inizia a puntare verso i 2,1 euro al litro. A Modena quest’ultima soglia è già stata superata dal 23% dei distributori.
Si tratterebbe per il gasolio di un record assoluto per il nostro Paese, con un dato modenese anomalo che continuiamo a segnalare. Per capirci da inizio anno l’incremento del gasolio self sarebbe attorno agli 0,70 centesimi, che per un pieno di una vettura media corrispondono a 35 euro. A chi cerca anomalie segnaliamo che in un distributore di Formigine, con il superamento del taglio delle accise sul diesel, il gasolio in modalità servito supererebbe i 2,8 euro al litro'.'Mentre nella vicina provincia di Reggio Emilia il 52% dei distributori ha un prezzo inferiore alla media regionale, in quella di Modena questa cifra scende al 41%, al di sotto anche dei dati di Forlì/Cesena (64%), Rimini (55%), Ferrara (50%), Parma (45%), Piacenza (43%) e al pari di Ravenna. Solo Bologna fa peggio in Regione, con un inquietante 37%, che meriterebbe indagini specifiche. Se invece esaminiamo il dato della Città di Modena l’equilibrio è perfetto, con il 50% dei distributori al di sotto della media regionale; segno che i problemi sono soprattutto in provincia.
Nel Capoluogo ci è stato segnalato che il distributore di San Donnino, record da oltre due settimane per i migliori prezzi applicati in provincia, in realtà applica prezzi ben diversi alla pompa, rispetto a quelli comunicati al Ministero delle Imprese e riportati dal sito Osservaprezzi.
'Infine l’inflazione, che pur apparendo sottostimata, ha registrato ad agosto una crescita a livello nazionale del 3,3%. Un dato che dovrebbe ricordare a tutti quanto accaduto nel 2022, con la sottovalutazione della crescita di livelli di inflazione, che hanno pesantemente eroso salari e pensioni, in Italia più che in ogni altro Paese d’Europa. E’ quindi indispensabile rinnovare il taglio delle accise, ampliandolo anche alla benzina. Pazienza se questo vorrà dire che qualche migliaio di francesi ne trarranno beneficio; del resto secondo l’OCSE i salari medi francesi sono superiori del 26% a quelli italiani. Che differenza farà mai un pieno di carburante?' - chiude Federconsumatori.




