La nuova rilevazione del Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena certifica un secondo trimestre vivace per l’imprenditoria straniera. Al 30 giugno 2026 le imprese attive guidate in maggioranza da cittadini stranieri sono 9.556, in aumento del +1,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un dato che contrasta con l’andamento generale del tessuto imprenditoriale modenese, che nello stesso intervallo registra una flessione del -1,1%.
Nel trimestre aprile–giugno il saldo tra iscrizioni e cessazioni è positivo: 354 nuove attività contro 194 chiusure, di cui 38 cancellazioni d’ufficio. La presenza straniera rappresenta oggi il 15,3% delle imprese provinciali, una quota superiore sia alla media regionale (14,7%) sia a quella nazionale (12%).
Le tre nazioni più rappresentate: Cina, Marocco e Albania
La classifica delle comunità imprenditoriali più numerose resta stabile ai vertici, ma con un elemento nuovo di rilievo.
Cina – 1.689 imprenditori, in lieve crescita (+0,6%).
Marocco – 1.491 posizioni, in leggero arretramento (-1,3%).
Albania – 1.287 imprenditori, con un aumento significativo (+6,9%).
Proprio l’Albania è la comunità che mostra l’ascesa più marcata: una crescita quasi sette volte superiore a quella cinese e nettamente più dinamica rispetto alle altre nazionalità. Seguono Romania (978 imprenditori, +1,5%), Tunisia (824, +1,6%) e Pakistan, che registra un incremento particolarmente sostenuto (+9,2%).
La concentrazione è elevata: le prime cinque nazionalità rappresentano la metà degli imprenditori stranieri attivi in provincia.
Settori: servizi in espansione, tessile in crisi
Il quadro settoriale mostra dinamiche divergenti:
Manifattura: -1,1% complessivo.
Tessile-abbigliamento: -6,6%.
Metalmeccanico: +2,7%.
Edilizia: +1,9%.
Terziario:
Commercio: -5,4%.
Servizi alle persone: +11,4%.
Servizi alle imprese: +3,9%.
Alloggio e ristorazione: +1,7%.
Il dato più evidente è la crescita dei servizi alle persone, che segnano un incremento a doppia cifra, mentre il commercio continua a perdere terreno.
Le imprese individuali restano la forma dominante tra gli stranieri (68,9%), pur registrando un calo del -2% nell’ultimo anno. Crescono invece le società di capitali (+11,3%), segno di una progressiva strutturazione delle attività.
Sul fronte delle persone con cariche attive, gli imprenditori italiani diminuiscono del -1,4%, mentre quelli stranieri aumentano del +1,6%, raggiungendo il 12,4% del totale. Oggi, in provincia di Modena, un imprenditore ogni otto è straniero.




