A settembre sarà pubblicata la terza edizione di “Non così piccoli”, il rapporto nazionale di Federconsumatori, CGIL e Fondazione Isscon dedicato all’azzardo nei piccoli Comuni italiani. Saranno esaminati oltre 3000 Comuni tra 2.000 e 10.000 abitanti, e tra questi saranno approfonditi i dati più clamorosi,quelli dei Comuni in “crisi acuta da azzardo”.
'In attesa del rapporto nazionale crediamo utile segnalare la condizione di un Comune di 2.100 abitanti della provincia di Modena. Pievepelago è un Comune dell’Alto Appennino che da diversi anni domina incontrastato la classifica dei Comuni della provincia per quanto giocato nell’azzardo online. Nel 2023 il superamento per la prima volta della soglia dei 3.000 euro giocati pro capite (18-74 anni); nel 2024, nonostante un piccolo arretramento del 3%, si sono comunque rasentati i 3.200 euro. Nel 2025, con un incremento che lascia a bocca aperta, si sono sfiorati i 5.000 euro giocati online per ogni cittadino di Pievepelago nella fascia d’età 18-74, che comprende il 99% dei giocatori' - così in una nota Federconsumatori.
'Nel solo online la media individuale di quanto giocato dai pievaroli è stata di 4.894 euro. Al secondo posto in questa sgradevole classifica dell’azzardo online in provincia di Modena troviamo Concordia sul Secchia, con 2.335 euro.
Meno della metà di Pievepelago, che nei dati economici generali soffre decisamente; ad esempio è il Comune modenese dove è stata maggiore la perdita di reddito nel periodo 2008-2023, con un -5%. Oltre 20 punti percentuali di distanza dalle crescite registrate a Sestola, Montecreto e Frassinoro - continua Federconsumatori -. A Pievepelago nel 2025 sono stati giocati per via telematica 7.452.911 euro, con l’incredibile crescita del 59%. Numeri ai quali vanno peraltro aggiunti i circa 1,5 milioni di euro giocati nelle slot, nel Gratta&Vinci, nel Lotto e negli altri giochi fisici. Un totale attorno ai 9 milioni di euro in un Comune di 2.000 abitanti, con problemi di rete internet comuni a tutto l’Appennino, e con una perdita da parte dei cittadini attorno ai 750.000 euro. Nel dettaglio i numeri dell’azzardo online di Pievepelago sono composti per il 93% (6,9 mln di €) dalla raccolta dei cosiddetti Giochi di abilità (casinò e poker online in primis) e per il 6% da scommesse sportive da remoto (0,5 mln di euro). Con chiarezza va detto che non è in corso una epidemia da azzardo trai cittadini di Pievepelago, o almeno i dati sono quelli preoccupanti di tanti altri Comuni modenesi.'Nell’Appennino modenese l’interesse attorno all’azzardo ed ai suoi effetti è da sempre piuttosto modesto. Tra le eccezioni, nel 2024, la convocazione a Pavullo del Comitato Consultivo Misto dell’Azienda USL, dedicata all’azzardo in Appennino; una iniziativa voluta dal Presidente, il compianto Claudio Pasquesi. Certo non tutto l’Appennino ha i problemi di Pievepelago; Frassinoro ad esempio è l’ultimo Comune nella graduatoria provinciale, con 446 euro pro capite, un undicesimo del dato di Pievepelago. Ma su tutti va segnalato il pessimo dato di Pavullo, del quale avremo occasione di parlare più avanti. La crescita dell’azzardo in Appennino, nel Frignano in particolare, è un problema di prima grandezza, di Salute ed economico.



