Dopo la pausa estiva è riapparso ieri in grande spolvero l'assessore alla legalità del Comune di Modena, Vittorio Ferraresi. Obiettivo? Annunciare una nuova vita per le semi-defunte circoscrizioni. Impossibile però non ricordare come Vittorio Ferraresi non sia ancora uscito da una imbarazzante impasse che lo ha visto silente protagonista questa estate.
Infatti il nuovo Direttore Generale del Comune di Modena, Maria Sergio, scelta dal sindaco Massimo Mezzetti per sostituire Lorenzo Minganti in procinto di trasferirsi al Tar, è una figura sulla quale dieci anni fa, dopo le dichiarazioni rese al processo Aemilia dal pentito Antonio Valerio, i deputati Maria Edera Spadoni, Giulia Sarti, Michele Dell’Orco e Vittorio Ferraresi stesso si scagliarano duramente.
Gli esponenti M5S ne chiesero infatti la rimozione “per opportunità politica” dal ruolo di dirigente all’urbanistica del comune di Modena. Ferraresi pubblicò addirittura sulla sua pagina Facebook una vignetta che è ancora presente sul suo profilo.
A distanza di tempo, Ferraresi nonostante ripetute richieste anche da parte dell'opposizione, ha deciso di non dire nulla. Di non smentire, di non scusarsi, di non spiegare. Silenzio.
Un silenzio che pesa se si considera che l'attuale assessore alla legalità deve fare i conti con una amministrazione il cui vertice è una figura per la quale chiese le dimissioni.


