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Patto per il lavoro e il clima? Un caso di 'firmite', è solo un comunicato stampa su carta intestata

Patto per il lavoro e il clima? Un caso di 'firmite', è solo un comunicato stampa su carta intestata

L'assessore che ha firmato a Bologna dica in Consiglio, con un numero, a che punto è Modena rispetto al meno 55 per cento del 2030. Mancano quattro anni


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L'8 settembre, a Bologna, cinquantanove sigle hanno firmato il nuovo Patto per il Lavoro, il Clima e l'Economia sociale. Per il Comune di Modena ha firmato l'assessore all'Ambiente Vittorio Molinari, dichiarando che con quell'atto «prende avvio un nuovo percorso condiviso».

Prende avvio. Modena aderisce al Patto dei Sindaci dal 2010, ha approvato il PAES nel 2011 e il PAESC nel 2021, e aveva già sottoscritto il Patto regionale del 2020. Il percorso ha preso avvio sedici anni fa.

Il PAESC non è una dichiarazione d'intenti: 183 pagine votate in Consiglio comunale, che impegnano Modena a ridurre le emissioni del 55 per cento entro il 2030 con quaranta azioni di mitigazione e ventinove di adattamento. E prevedeva già, nel 2021, notti tropicali da 25 a 46 e ondate di calore da 2 a 8.

A giugno, con l'allerta rossa e i quaranta gradi, la risposta sono stati il numero verde per gli anziani, il raffrescamento delle scuole e l'annuncio di una cabina di regia. Il Sindaco ha ammesso: «non siamo ancora pronti». Del piano votato cinque anni prima non si è parlato.

Il nuovo Patto, del resto, è onesto su di sé: ammette che l'Emilia-Romagna resta fra le prime regioni italiane per consumo di suolo, e rinvia a domani gli indicatori con cui misurare i risultati.

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Sei anni dopo il Patto del 2020.

Chiamiamola firmite: la convinzione che firmare esaurisca il governare. Chiedo due cose, a costo zero. Che il monitoraggio del PAESC e del Patto per il lavoro e il clima precedente torni in commissione consiliare, con l'elenco delle azioni fatte e di quelle rimaste sulla carta. E che l'assessore che ha firmato a Bologna dica in Consiglio, con un numero, a che punto è Modena rispetto al meno 55 per cento del 2030. Mancano quattro anni.

Un patto senza rendiconto non è un impegno. È un comunicato stampa su carta intestata.

Vittorio Ballestrazzi, ex consigliere comunale di Modena

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