'Nell'ultimo Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica abbiamo analizzato i dati riscontrando una diminuzione dei delitti dall'inizio dell'anno. Questo non significa assenza di episodi preoccupanti che infatti accadono, in via Gallucci come in altre zone del centro e non, e correttamente preoccupano. Ho sempre detto che le preoccupazioni dei cittadini vanno accolte e tenute nel dovuto conto, indipendentemente dalle statistiche, e se la zona rossa consentirà di attuare più controlli su persone sospette e disporre eventuali provvedimenti di allontanamento nei confronti di chi compie reati anche nelle zone della movida credo vada salutata con fiducia, tenendo proprio conto dell'esperienza accumulata. Questo non significa affatto criminalizzare chi frequenta le zone del divertimento né tantomeno i titolari e i lavoratori dei locali. Chi si diverte o opera nella legalità non ha niente da temere, anzi sa che potrà godere di altri strumenti atti a garantire la serenità dei luoghi'.
'Come sindaco so che la sicurezza è la combinazione di diversi fattori di cui quello della repressione e dell'ordine pubblico è solo uno. A tutti chiedo equilibrio e di essere pragmatici come il sottoscritto. Ai vari oppositori del governo della città dico: è arrivato il momento di sottrarre questo tema alla propaganda se intendiamo fare il bene dei nostri cittadini. La narrazione di una Modena invivibile e fuori controllo è funzionale ad alimentare la paura e non fa bene alla città e a chi ogni giorno, compresi gli operatori delle forze dell’ordine, nell'ambito delle proprie possibilità, si impegna per migliorarla'.
Nella foto il prefetto Triolo, il sindaco Mezzetti e il deputato Vaccari



