Il Pd modenese, ma anche emiliano, assomiglia sempre più ad una balena dimagrita ed alla deriva, con il cervello atrofizzato ma con lo stomaco rigonfio e vorace, destinata a spiaggiarsi lentamente ed inesorabilmente, a meno che non cambi in profondità.
Per ora questa 'sommatoria di avanzi', come la ha descritta il professor Cacciari sta in piedi sfruttando il potere diffuso che occupa a livello pubblico, nel sottobosco delle partecipate, in strutture finanziarie, in agenzie e con l'appoggio interessato di poteri forti privati, cooperativi e confessionali, pur avendo perso gran parte del consenso originario che la sinistra aveva nel passato sul nostro territorio (passato che ho conosciuto bene avendolo vissuto come attivista sindacale Cgil e come attivista eretico del Pci) avendo perso il contatto con vasti strati popolari e ceti deboli, crescenti pezzi del mondo del lavoro, con importante parte dei mondo giovanile e con intere zone della città lasciate allo sbando.
Solo un ancora diffuso sentimento democratico, antiautoritario e antifascista e la pochezza politica e culturale delle destre locali fa sì che un crollo del consenso, come è avvenuto a Vignola alle elezioni comunali, non sua avvenuto e non avvenga anche in città.
Ma è una rendita di posizione 'storica' che non può
reggere all'infinito senza un cambio di passo forte e deciso, senza un rigenerazione di cervelli non solo nel Pd ma anche in quella parte di delusi a sinistra che hanno originato conventicoli radical chic o comitati ripiegati su se stessi e senza sbocchi.Scorrendo la storia e l'esperienza del 'riformismo socialista emiliano' del dopoguerra, la sua capacità di innovazione e di trasformazione sociale ed economica ed il suo radicamento popolare e democratico, non si può che constatare il livello basso burocratico e conservatore dei recenti governi sul territorio fatti da 'psuedo professionisti della politica' mestieranti, opportunisti che non hanno mai lavorato un giorno nella loro vita, attaccati al potere ai privilegi ed alle clientele che esso consente.
Potrà sembrare una critica feroce ma in realtà è una constatazione della realtà quotidiana.
La grave sconfitta di Vignola dovrebbe insegnare qualcosa ma sembra essere ignorata e non lambire la comfort zone della pseudoclasse dirigente locale di Pd e alleati.
Roberto Vezzelli - ex presidente Legacoop Modena
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