Bonaccini, la sua generazione e la precedente di dirigenti del Pd hanno la coscienza sporca... Sapevano da tanto tempo che stavano perdendo consenso tra gli strati più popolari, tra i lavoratori, nelle periferie, nelle aree interne più emarginate, tra i giovani, ma non hanno fatto nulla per contrastare la tendenza.
Si sono persi nell'idea di rottamazione, nel renzismo, nella ricerca di un riformismo senza forma e senza valori, hanno chiuso le sezioni di fabbrica, hanno chiuso grande parte delle sezioni territoriali e nei luoghi di studio, si sono arroccati in una gestione incolore del governo delle città e nelle regioni, dove erano maggioranza e hanno lasciato il loro popolo in balia delle destre.
Quei dirigenti sono colpevoli di avere lasciato che il consenso alla sinistra fosse eroso, stando col culo incollato su poltrone ben pagate e usufruendo di privilegi di ogni tipo nei comuni, nelle regioni, in parlamento, in Europa, nelle multiutility, nei consigli di amministrazione.
Quando sono stati al governo non hanno fatto nulla degno di nota, se non a parole, per i lavoratori i pensionati i giovani le donne, per salari e pensioni, contro l'evasione fiscale, la sanità. Quei dirigenti hanno perso regioni, comuni, il parlamento.
Quei dirigenti ora scoprono l'acqua calda, che per avere il consenso bisogna stare tra le persone, condividere i loro problemi, lottare per loro e con loro. Quei dirigenti forse ci sono arrivati troppo tardi e continuano con i loro bla bla bla senza mostrare l'energia che serve.
Bisogna fare un salto di qualità. E farlo in fretta
Roberto Vezzelli - ex presidente Legacoop
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