Dobbiamo avere il coraggio di dircelo'. Così il sindaco Pd di Castelfranco Emilia, Gianni Gargano sottoscrive con un commento social le parole di Stefano Bonaccini che tante polemiche hanno catalizzato.
'Siamo bravissimi nelle diagnosi e analisi. Molto meno nel trovare la terapie giuste. E intanto le persone si allontanano un pezzo alla volta. Nel centrodestra intanto hanno imparato a parlare una lingua semplice, che arriva. A volte semplicistica, certo. Ma arriva. E spesso parla alle paure, alle insicurezze, al bisogno di trovare un colpevole, per esempio sui temi migratori. Il populismo offre risposte facili a domande difficili. Noi non dobbiamo diventare loro. Dobbiamo però tornare a farci capire. Nei Comuni spesso il centrosinistra è più forte perché siamo lì: incontriamo le persone, guardiamo i problemi negli occhi, ci mettiamo la faccia. Anche quando sbagliamo. Chiediamo scusa. E ripartiamo insieme. Poi, quando parliamo di regioni e nazione, qualcosa si rompe. E allora dobbiamo tornare a essere il partito delle persone, popolare. Nelle ZTL e nelle periferie. Con gli operai e con gli imprenditori. Accanto a chi lavora e a chi ha bisogno di protezione'.
'Non gli uni contro gli altri ma insieme. Perché il bene comune nasce proprio quando le differenze riescono a riconoscersi. Non dobbiamo ritrovare il passato. Dobbiamo ritrovare l’odore delle persone trasformando le loro paure in speranze e le speranze in certezze con programmi seri e comprensibili; si ideologici ma marcatamente pragmatici al passo dei tempi con un occhio al domani. Quello che una volta ci riconoscevano anche a occhi chiusi, oggi dobbiamo avere il coraggio di tornare a cercare lì in mezzo ai bisogni delle persone. I populismi si sconfiggono nel tornare ad essere popolari e sentendo l’odore della propria comunità'.


