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Anche De Pascale 'sposa' il Dig Bella Ciao: altri 50.000 euro dalla Regione

Anche De Pascale 'sposa' il Dig Bella Ciao: altri 50.000 euro dalla Regione

Replica del finanziamento degli scorsi anni per un Festival che dipende per quasi la totalità dal sostegno politico delle amministrazioni pubbliche


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Al dibattuto finanziamento da 100 mila euro stanziato per scelta del sindaco Massimo Mezzetti all'edizione 2026 del festival del giornalismo investigativo, che quest'anno ha assunto lo slogan e il messaggio della Festa Provinciale dell'Unità di Modena edizione 2020, ovvero Bella Ciao e il richiamo all'antifascismo, si aggiungono 50.000 euro da parte della Regione Emiia-Romagna presieduta dal governatore PD Michele De Pascale. Un documento, quello che accerta lo stanziamento regionale, un pò più nascosto rispetto agli altri anni negli archivi della Regione, ma che non è stato difficile trovare, redatto puntualmente in vista dell'edizione 2026 del DIG. Tra Regione Emilia-Romagna e Comune di Modena la cifra di finanziamento del DIG ammonta a 150.000 euro. Cifra che da sola è in grado di coprire quasi il 70% della spesa preventivata da parte degli organizzatori per l'intera manifestazione, intorno ai 220 mila euro.
In sostanza il Festival del giornalistico investigativo si basa economicamente e basa la propria esistenza quasi esclusivamente su finanziamenti pubblici elargiti per scelta specifica con tali importi e con tale programma dal potere politico che governa città e Regione e che nel caso del Comune di Modena e in virtù di una convenzione triennale rinnovata per questa edizione e le prossime eventuali, fornisce al potere politico e di governo ha anche il diritto di condividere e costruire il programma insieme agli organizzatori.
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Un programma che dichiaratamente il direttore del festival Alberto Nerazzini, in una intervista al Resto del Carlino Modena in cui ha rivendicato le ragioni del Bella Ciao, ha specificato essere sempre più esoso a causa di spese in aumento legate per esempio al fatto di dovere pagare il biglietto aereo agli ospiti internazionali. Dichiarazioni che hanno generato una nuova reazione del capogruppo Lega in consiglio Comunale Giovanni Bertoldi, già firmatario, nei giorni scorsi, di una specifica interrogazione sul dettaglio dei costi (che già come giornale avevamo chiesto agli organizzatori lo scorso anno senza avere risposta), e di un intervento fortemente critico sulla scelta dell'Amministrazione comunale di finanziare con una tale quantità di denaro pubblico una manifestazione 'che dietro il paravento della celebrazione del giornalismo investigativo propone una rassegna di propaganda politica e di parte'.

'Il Direttore del Festival - prosegue Bertoldi - conferma nelI'intervista tutti i punti critici che avevo evidenziato', ovvero che Dig Bella Ciao è un festival con un contenuto politico e di parte e con un programma esageratamente costoso in quanto, a detta dell'organizzatore, sarebbe necessario pagare gli spostamenti in aereo di ospiti (tra cui nomi sui quali si potrebbe discutere), da diverse parti del mondo a spese dei cittadini modenesi.
Come fosse una necessità inderogabile. Parole che anziché farci cambiare idea ci convincono ancora di più nella necessità di dire no, grazie'.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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