Da notare che l'edizione 2026 sarà all'insegna dello slogan 'Bella Ciao'.
Su tale finanziamento pubblico interviene oggi con una interrogazione il consigliere Lega Giovanni Bertoldi.
'Ricordiamo che l'edizione 2025 del Festival ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Francesca Albanese, ospite le cui posizioni hanno generato un acceso dibattito pubblico, al punto che lo stesso sindaco ha pubblicamente espresso perplessità rispetto al riconoscimento conferitole in quell'occasione - spiega Bertoldi -. Del resto l'edizione 2026 è stata annunciata accompagnata dallo slogan 'Bella Ciao' con un testo di presentazione a firma degli organizzatori dal tenore esplicitamente politico e di parte, che richiama temi quali 'repressione', 'resistenza', 'propaganda e remigrazione', e che parla di 'diritto di critica' più che di diritto di cronaca. Vorremmo dunque sapere quale è stato il costo totale dell’edizione 2025 e quanto quello per “ospitalità” dei relatori dell'edizione 2025, con particolare riferimento alle spese relative alla presenza di Francesca Albanese. E' importante inoltre sapere come il Comune abbia esercitato il ruolo di indirizzo e collaborazione alla costruzione del programma previsto dalla convenzione triennale e quali siano stati gli elementi che hanno convinto l'amministrazione a confermare sia l'importo complessivo di 100.000 euro sia l'anticipo del 60%, anche alla luce delle polemiche già registrate nelle edizioni precedenti. Vorremmo infine conoscere i presupposti di un finanziamento così ingente al Festival Dig, di gran lunga superiore rispetto ad altre importanti iniziative inserite nel calendario di Modena Città dei Festival: alla luce del caso nazionale Ranucci-Lavitola auspichiamo gli organizzatori vogliano dedicare un momento di approfondimento del programma 2026 a tale vicenda'.


