'L’assessore M5S alla Legalità Vittorio Ferraresi è un ottimo pugile, non per i colpi che infligge, ma per quelli che incassa. A quanto pare tollera tutto pur di restare comodamente seduto nella Giunta di centrosinistra. Lo abbiamo già visto con il caso AMO quando non ha speso parola sui 22mila euro prelevati in contanti dai conti della partecipata del suo Comune. Quello che sorprende è che nemmeno la battagliera Ascari ed i vertici del Movimento 5 Stelle abbiano nulla da dire. Modena è la dimostrazione plastica di cosa sia davvero il campo largo. Questi due partiti fino a ieri si combattevano duramente e oggi dimenticano tutto pur di governare insieme. L’unico vero collante – temo - sia il potere'. Lo dichiara Antonio Platis, responsabile regionale dell’organizzazione di Forza Italia, commentando la nomina di Maria Sergio a direttore generale facente funzioni del Comune di Modena e le posizioni assunte in passato dall’attuale assessore alla Legalità Vittorio Ferraresi.
'Nel 2017 Ferraresi, allora parlamentare del Movimento 5 Stelle, insieme ad altri deputati grillini chiedeva pubblicamente le dimissioni di Maria Sergio da dirigente del Comune “per opportunità politica”.
Oggi Maria Sergio – che è bene ricordarlo non è mai stata né indagata né condannata in relazione a quei fatti – viene scelta dal sindaco Mezzetti per svolgere le funzioni di direttore generale e Ferraresi rimane serenamente al proprio posto, senza sentire il bisogno di spiegare ai modenesi cosa sia cambiato. Anzi, paradossalmente, lavorerà fianco a fianco con quella che definiva “La smemorata di Cutro” visto che è l’unica struttura amministrativa di riferimento del suo assessorato'.
Platis richiama anche il precedente della partecipata AMO, sul quale l’esponente grillino non ha mai speso una parola. 'Avevamo già chiesto a Ferraresi di intervenire sul tema dei prelievi in contanti per oltre 22mila euro effettuati nel 2024 e nei primi mesi del 2025 dai conti della società partecipata dal Comune di Modena. Anche allora, dall’assessore alla Legalità arrivò un imbarazzante silenzio. E stiamo parlando dell’esponente di un Movimento che per anni ha costruito la propria identità politica sulla trasparenza, sulla tracciabilità e sulla lotta alle vecchie logiche di potere'.
'A questo punto la domanda va oltre Ferraresi. Il Movimento 5 Stelle di Modena, i suoi parlamentari, la deputata Stefania Ascari e Giuseppe Conte cosa ne pensano? La nuova linea dei Cinque Stelle è dimenticare le battaglie di ieri, chiudere gli occhi sui problemi di oggi e accettare qualsiasi compromesso pur di conservare un posto nelle Giunte del Partito Democratico?


