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'Il PD ha utilizzato anche il 2 agosto per alimentare lo scontro politico'

'Il PD ha utilizzato anche il 2 agosto per alimentare lo scontro politico'

Il sindaco di Vignola Pasini replica alle accuse sull'assenza alla cerimonia per la strage: 'Memoria, rispetto e responsabilità istituzionale si dimostrano ogni giorno con la coerenza dei propri valori'


2 minuti di lettura

'In queste ore ho letto dichiarazioni secondo cui chi non ha partecipato alla commemorazione del 2 agosto 1980 a Bologna 'non è all'altezza di guidare una comunità'. È un'affermazione gratuita che respingo con convinzione.
Il rispetto per le vittime della strage di Bologna non si misura con una presenza fisica a una cerimonia, ma con la coerenza dei propri valori e delle proprie azioni.
La nostra Amministrazione condanna senza alcuna ambiguità il terrorismo, gli esecutori, i mandanti e tutti coloro che hanno cercato di colpire la democrazia italiana. La strage del 2 agosto 1980 è una ferita ancora aperta nella coscienza nazionale e la giustizia italiana ne ha accertato la matrice neofascista. Su questo non esistono equivoci né zone d'ombra.
Proprio perché il valore della memoria è troppo importante, riteniamo che non possa essere identificato esclusivamente con la partecipazione a una manifestazione che, negli anni, ha visto talvolta prevalere toni e contrapposizioni di carattere politico. La memoria appartiene a tutti gli italiani, non a una parte politica, e deve essere un momento di unità nazionale, non un'occasione di divisione.
Per questo mi riconosco pienamente nelle parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,che ha richiamato il Paese al dovere della memoria, della verità e della
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difesa della democrazia.
Sono principi che sento profondamente miei e che guidano quotidianamente il mio impegno comeSindaco.
Mi dispiace invece constatare come, ancora una volta, vi sia chi tenta di trasformare ogni circostanza in uno scontro politico. Soprattutto da parte del Partito Democratico si continua a ricercare un
motivo di polemica, quasi che la campagna elettorale non sia mai finita e che il risultato espresso democraticamente dai cittadini non sia stato ancora accettato.
Da tempo si cerca anche di attribuirmi un passato e un'identità politica che non mi appartengono con l'obiettivo di delegittimare la mia persona anziché confrontarsi sulle idee e sull'azione amministrativa. È un metodo che non mi intimorisce, ma che dovrebbe far riflettere tutti coloro che hanno acuore la qualità del dibattito pubblico.
Sarò sempre disponibile al confronto, anche duro, ma non accetterò che il dolore delle vittime deterrorismo venga utilizzato come strumento di lotta politica o come parametro per distribuire patenti di democraticità.
Come Sindaco continuerò a lavorare nel rispetto della Costituzione, sulla quale ho giurato, della memoria delle vittime e dei valori repubblicani, con l'obiettivo di unire la comunità che mi è stata affidata, non di dividerla'

Angelo Pasini
Il Sindaco del Comune di Vignola
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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