Hanno sfilato anche i familiari di Abderrahim Fakir assieme al sindaco Matteo Lepore e alle istituzioni al corteo. Ci sono la nipote Yossra e la sorella, subito dietro il sindaco, il presidente della Regione, Michele de Pascale e il sottosegretario agli Interni, Nicola Molteni. Due ali di folla hanno accolto il passaggio del corteo, con applausi e grida di incitamento al sindaco, sotto scorta per aver ricevuto minacce on line.
A ricordare i 46 anni 'dalla infame strage neofascista' c’è a Bologna anche la segretaria Pd Elly Schlein. 'Vedo moltissimi sindaci e amministratori da tutta Italia. È una bella risposta', dice Schlein arrivata nel cortile di palazzo D’Accursio per l’incontro coi famigliari. 'Siamo e continueremo a essere a fianco dell’associazione dei familiari delle vittime che da 46 anni lottano per fare emergere tutta la verità e non consentiremo che si provi a riscrivere la storia. La storia che è fissata sulle sentenze ottenute anche in questi anni, grazie al lavoro dell’associazione dei familiari delle vittime, della Procura generale di Bologna, a cui dobbiamo tanta riconoscenza per essere arrivati fino in fondo nella richiesta di verità e giustizia anche nel processo sui mandanti'.
La dem sottolinea che è 'scritto in quelle sentenze che è stata una strage di matrice neofascista con un intento eversivo e portata avanti anche insieme ad apparati deviati. Ora bisogna che a partire da quelle sentenze che devono essere pubblicate e studiate a fondo, si prosegua nella ricerca della verità e negli approfondimenti necessari, come anche oggi hanno chiesto i familiari delle vittime”'.
'Da ogni presidente del Consiglio, ci aspettiamo un approccio rigoroso e onesto. Oltre a definire buia la strage del 2 agosto, va trovato il coraggio di dire non solo che è ‘buia’, ma che è qualcosa di più: che è la pagina più nera del neofascismo italiano e dei pezzi dello Stato che tradirono la Repubblica'. È il monito del presidente dell’associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna, Paolo Lambertini, nel suo primo discorso dal palco di piazza Medaglie d’oro, dopo aver preso il testimone da Paolo Bolognesi.
'Il segno profondo impresso dalla strage del 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna è inciso nella storia repubblicana e nella coscienza degli italiani. Il dolore infinito per tante vittime inermi, donne, uomini, bambini; la commozione per lo strazio e i patimenti dei familiari; lo sgomento per la distruzione portata nel centro della vita civile della città e dell’intera nazione si rinnovano oggi, come in ogni giorno di ricorrenza.
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