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Scontri a Bologna: la solidarietà a Lepore genera nuovi attacchi

Scontri a Bologna: la solidarietà a Lepore genera nuovi attacchi

Alla vigilia della nuova manifestazione organizzata al Pilastro in solidarietà alla famiglia dell'uomo morto nel corso di un fermo di Polizia


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Nella Bologna che nei post e dei politici si dichiara unita, la divisione sociale e 'social' si fa sempre più evidente. Una Bologna, e non solo, che si divide anche sulla sua solidarietà al sindaco Lepore A tutela del quale la prefettura di Bologna ha disposto una scorta. Decisione seguita alla sua denuncia per minacce ricevute sui social nell'ambito del dibattito acceso sugli scontri avvenuti il 19 luglio nel corso della manifestazione da lui promossa dopo della morte, durante un fermo di Polizia, dell'uomo che aveva generato allarme e la chiamata delle forze dell'ordine per alterazione psicofisica e danneggiamenti, Abderrahim Fakir.

Dopo gli scontri, con una città per una parte messa a ferro e fuoco, con danni al patrimonio pubblico e privato e riferimento di 60 agenti, il sindaco Lepore era finito nel mirino delle critiche , oltre che di richieste di dimissioni formalizzate sul piano politico anche con una raccolta firme promossa da Fratelli d'Italia e che avrebbe avuto l'adesione di migliaia di cittadini.

Critiche alle quali il sindaco ha difeso la scelta parlando di tutela del diritto a manifestare. Da quel momento la tensione, anche del dibattito, è rimasta sempre molto alta.
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E questo non aiuta in vista della nuova mobilitazione prevista questa sera al Pilastro, quartiere di Bologna dove si è verificata la morte di Fakir, e dove la comunità si prepara a un corteo che partirà proprio dal luogo in cui Fakir ha perso la vita.

Tensione che non è calata sui social nel momento in cui si è diffusa la notizia della scorta disposta per il sindaco Lepore. Una decisione che ha generato un effetto politico inatteso. Da più fronti, soprattutto dal Partito Democratico, sono arrivati messaggi di solidarietà al sindaco. Tuttavia, sui social, la reazione è stata opposta: anziché condividere la solidarietà una vasta quantità di commenti hanno continuato a criticare Lepore, attribuendogli responsabilità politiche per aver sostenuto una manifestazione poi degenerata in una rivolta contro lo Stato, con gravi danni al commercio e alla città. Picchi molto alti in questo senso quelli raggiunti nei post sui profili dell’europarlamentare Stefano Bonaccini e dell’assessore regionale Irene Priolo. Molti utenti hanno continuato a criticare Lepore per avere promosso la prima manifestazione ed evidenziato, dopo la notizia della scorta, un presunto paradosso: Lepore ora sarebbe protetto proprio dalle forze dell’ordine che, durante la manifestazione da lui sostenuta, sono state attaccate, ferite, insultate e messe a rischio.
Una contraddizione che alimenta ulteriormente la polarizzazione che rende ancora di più ad alta tensione il clima con cui la città si sta approcciando alla manifestazione organizzata questa sera al pilastro di solidarietà alla vittima.

Nella foto i post di Stefano Bonacini e Irene Priolo sui loro profili social, in solidarietà al sindaco di Bologna Matteo Lepore, e che hanno generato un fiume di critiche
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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