'Io da sempre sono a sostegno della vita mentre quella approvata nella nostra Regione è una legge che impatterà sui cittadini, anche modenesi, perché contribuirà a facilitare l’accesso al suicidio assistito'. E' quanto dichiara Andrea Mazzi, capogruppo di Modena in ascolto, in merito all'approvazione da parte dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna di una legge che disciplina l’accesso al suicidio medicalmente assistito.
'Ringrazio tutti i consiglieri di centrodestra in Regione ed in particolare Valentina Castaldini – continua Mazzi – che, pur votando contro la legge, ha ottenuto che il Comitato chiamato a valutare la sussistenza dei quattro requisiti richiesti dalla Corte costituzionale incontri personalmente il paziente. Uno sforzo minimo per una scelta sulla vita. E' grave che la legge non preveda l’accesso ad un percorso di cure palliative prima di avviare l’iter del suicidio assistito – conclude Mazzi –. Le cure palliative sono la principale forma di prevenzione del suicidio assistito, ideate da Cicely Saunders proprio per favorire un accompagnamento ad una morte naturale e non accelerata. Le cure palliative mettono al centro la persona malata e la valorizzano, qualunque sia la gravità della sua condizione, mentre il suicidio assistito parte dal presupposto che in certe condizioni la persona è meglio che non viva. Ancora più negativa la previsione che il suicidio assistito venga erogato dal Servizio sanitario regionale, fatto non previsto nella sentenza della Corte, e che i costi di queste procedure siano posti a carico dei cittadini, pur non essendo un percorso di cura'.

