'Sono orgoglioso dell’Emilia-Romagna. Una Regione che, ancora una volta, ha scelto di non voltarsi dall’altra parte di fronte a un tema complesso e delicato come il suicidio medicalmente assistito. Una Regione che, nel rispetto delle proprie competenze e delle indicazioni della Corte costituzionale, ha deciso di dare una risposta concreta ai cittadini, colmando un vuoto normativo che da troppo tempo attendeva una soluzione'. Così il sindaco di Carpi, Riccardo Righi.
'Ringrazio e sono orgoglioso delle forze politiche che hanno sostenuto questa legge, scegliendo la responsabilità anziché il rinvio. Perché il compito della politica non è evitare i temi difficili, ma affrontarli con serietà, umanità e rispetto delle diverse sensibilità. La dignità della persona e la libertà di autodeterminazione rappresentano valori fondamentali di una società democratica. Allo stesso tempo, questa scelta rafforza l’impegno a investire nelle cure palliative, negli hospice e nell’accompagnamento delle persone e delle loro famiglie, affinché nessuno sia mai lasciato solo nella sofferenza - continua Righi -. Su questioni così profonde possono esistere opinioni diverse, tutte meritevoli di rispetto. Ma proprio per questo le istituzioni hanno il dovere di garantire regole chiare, percorsi certi e il pieno rispetto dei diritti riconosciuti dal nostro ordinamento. È questa, a mio avviso, la cifra di una politica che non rincorre il consenso, ma si assume la responsabilità delle proprie scelte. E oggi l’Emilia-Romagna ne ha dato una bella dimostrazione'.


