De Cicco spiega di aver ricevuto mandato da Giovanni Esposito, oltre che di rappresentarlo come persona offesa nel processo penale, anche 'per tutelarne la reputazione in tutte le sedi, specie dopo gli ultimi attacchi personali ricevuti'. Il riferimento ovviamente è a quanto successo nella manifestazione da lui indetta a Modena mercoledì. 'Invito tutti a rispettarne il dolore e lo stato emotivo, che non va umiliato e strumentalizzato, ma soprattutto a riportare dati veritieri e non denigratori', dice la legale.
Il ruolo di Fdi
Impossibile non sottolineare però come l'avvocato De Cicco sia anche componente del Direttivo cittadino Fratelli d'Italia Modena, consigliere Quartiere Centro Storico e presidente Commissione Legalità e Sicurezza in quartiere.Eppure proprio da Fdi sono arrivati in questi giorni durissimi attacchi a Esposito e ai promotori dell'evento in piazza a Modena di mercoledì. In particolare il consigliere Elisa Rossini aveva parlato di una piazza 'indecorosa', parlando di 'voglia di protagonismo, su cui certamente una riflessione va fatta'.
E' evidente che il ruolo professionale di legale di Esposito va disgiunto dal ruolo politico, eppure era stata proprio Rossini, anch'ella avvocato, insieme al capogruppo Fdi Luca Negrini a stigmatizzare questa commistione nel caso del collega Fausto Gianelli, legale di El Koudri. 'Lo avete riconosciuto? Questo è Fausto Gianelli, l'avvocato di El Koudri, l'attentatore modenese. Ma chi è veramente Fausto Gianelli? Fervente Pro Pal, si occupa di difendere chi occupa abusivamente i binari dei treni, è contro Israele, è nei giuristi democratici e dichiara che in Italia non c'è democrazia.
'La disperazione urlata dal mio assistito alla collettività, in cerca di solidarietà, nonché l'invocazione di sicurezza in città non va confusa con propaganda. Chiedere di essere tutelati non è politica e il 29 luglio non c'è stato nessun comizio politico. La prevista fiaccolata è stata convertita in presidio statico unicamente per adempiere alle prescrizioni della Prefettura. Contrariamente a ricostruzioni errate - prosegue De Cicco contraddicendo dunque la tesi di Elisa Rossini - è stato il mio assistito a invitare Signorelli a parlare al microfono. Il successivo invito a desistere è avvenuto con assoluta educazione, al solo fine di evitare tensioni con la piazza in netto contrasto con lui. L'invito, quindi, anche a nome del fratello Gennaro è al massimo rispetto del dolore della famiglia Esposito e a una cronaca rigorosa e veritiera, perché nessuno può conoscere lo stato d'animo del mio assistito e cosa avrebbe fatto al suo posto né si può sindacare se fosse il tempo giusto per indignarsi'.


