Lutto a Modena, all’età di 94 anni è morta la professoressa Maria Lugli.
'Con la sua scomparsa Modena perde una protagonista della storia del volontariato cittadino. Una donna che ha saputo trasformare l’impegno civile in un esempio concreto di solidarietà, mettendo sempre al centro la dignità e i diritti delle persone con disabilità' - scrive il sindaco Mezzetti.
'Nel 1980, insieme all’ingegner Enzo Ferrari, diede vita alla sezione modenese della UILDM. Da quel momento, con competenza, tenacia e straordinaria sensibilità, contribuì a far crescere un’associazione che è diventata un punto di riferimento fondamentale per tante persone e per le loro famiglie. È anche grazie a queste persone che si è costruita quella Modena che oggi è capitale del volontariato. Nel 2023 la città le conferì la Bonissima (foto sopra), il più alto riconoscimento civico, per una vita spesa al servizio degli altri. Fu un gesto doveroso di gratitudine verso una donna che ha lasciato un segno profondo nella nostra comunità. Oggi la ricordiamo con affetto e riconoscenza. Il modo migliore per onorarne la memoria sarà continuare a difendere quei valori di inclusione, giustizia e solidarietà ai quali ha dedicato tutta la sua vita.
Alla sua famiglia, alla UILDM e a tutti coloro che hanno condiviso con lei questo lungo cammino va il mio abbraccio più sincero e, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città di Modena, il più profondo cordoglio'.Maria Lugli è stata anche cofondatrice del Csv e membro del Consiglio direttivo per due mandati. Ha collaborato anche alla stesura della legge per il superamento delle barriere architettoniche e ha fatto parte della Commissione interministeriale per l'elaborazione e il coordinamento delle politiche inerenti i portatori di handicap (legge quadro 104/92) ed è stata cofondatrice di Vita Indipendente nel 2009, istituita allo scopo di avvicinare le persone con disabilità a un percorso di autonomia.



