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Strage di Bologna, il Pd: 'Amministrazione di Vignola assente nel giorno del ricordo dell'orrore neofascista'

Strage di Bologna, il Pd: 'Amministrazione di Vignola assente nel giorno del ricordo dell'orrore neofascista'

'Le sentenze che hanno riconosciuto in modo definitivo e inequivocabile la matrice neofascista della strage del 2 agosto 1980 creano ancora imbarazzo'


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'Ci sono giorni in cui la politica deve fare un passo indietro per lasciare spazio al rispetto, alla memoria e alla storia d’Italia. Il 2 agosto è uno di quei giorni. Mentre l’Italia intera ieri si stringeva nel ricordo delle 85 vittime e dei 200 feriti della strage alla stazione di Bologna, nella nostra città si è sentito solo il silenzio assordante delle istituzioni locali. Il Partito Democratico di Vignola esprime il proprio profondo disappunto per la totale assenza dell'amministrazione comunale alle celebrazioni. Nessun rappresentante della giunta vignolese ha preso parte alla cerimonia ufficiale a Bologna, e si è registrata una quota zero di presenze istituzionali anche davanti al monumento collocato presso la stazione dei treni locale e alla rotonda dedicata alle vittime del terrorismo neofascista'. Così, in una nota, il Pd di Vignola.

 

'A colmare questo vuoto istituzionale a Vignola era invece presente la capogruppo del “Pd - Centrosinistra e progressisti Uniti per Vignola” ed ex sindaca, Emilia Muratori, a testimonianza di un impegno che non viene meno. Nella giornata di ieri, inoltre, una delegazione del Partito Democratico cittadino, insieme a diversi cittadini vignolesi, ha depositato un mazzo di fiori presso il monumento in stazione per commemorare le 85 vittime e mantenere vivo il ricordo di quella tragica pagina della nostra storia - continua il Pd -.

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Ignorare uno degli eventi più drammatici e bui della nostra Repubblica non può essere archiviato come una semplice 'scelta di agenda', né come una svista. Si tratta di una precisa mancanza di rispetto verso le vittime, le loro famiglie e la comunità che l'amministrazione di Vignola ha il dovere di rappresentare. Quando si ricoprono cariche pubbliche, rendere omaggio alla memoria democratica è un dovere morale e costituzionale, non un'opzione a discrezione del proprio tornaconto o della propria ideologia. Chi non sa onorare la memoria del Paese dimostra di non essere all’altezza di guidare una comunità. Evidentemente le sentenze che hanno riconosciuto in modo definitivo e inequivocabile la matrice neofascista della strage del 2 agosto 1980 creano ancora imbarazzo nella destra italiana e vignolese, quando invece su tutti i tragici fatti che hanno segnato gli anni '70 e '80 ci sarebbe bisogno di costruire, partendo dalle sentenze, una memoria storica condivisa'.

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