'Non vogliamo che i bambini pensino che tutto questo sia normale. Di fronte a testimonianze di questa gravità – afferma Modena Merita di Più – la domanda è inevitabile: da quanto tempo queste situazioni vengono segnalate? Chi ne era a conoscenza? Quali controlli sono stati effettuati e con quali risultati? E soprattutto, perché interventi e cambiamenti arrivano soltanto dopo che residenti e cittadini hanno denunciato pubblicamente il problema?. La riduzione dei richiedenti asilo da circa 350 a 160 rappresenta un cambiamento concreto, ma non chiude la questione. Vogliamo conoscere come funziona l’accoglienza, chi vive nello stabile, quali percorsi di integrazione vengono svolti, quanto costa il sistema e quali risultati abbiano prodotto i controlli'.
'All’assessore Francesca Maletti, che ha manifestato la disponibilità del Comune a investire, chiediamo inoltre: quali risorse pubbliche verranno utilizzate per un immobile privato? Da quali fondi arriveranno, attraverso quali strumenti e per finanziare esattamente cosa? I cittadini hanno acceso i riflettori sulle Costellazioni e qualcosa finalmente si sta muovendo. Adesso pretendiamo trasparenza fino in fondo: responsabilità, costi, controlli e risultati. Soprattutto, pretendiamo che nessun minore debba considerare normale vivere nelle condizioni raccontate pubblicamente da questa ragazza - chiude il Comitato -. Le criticità emerse sull’accoglienza dei richiedenti asilo e dei minori stranieri non accompagnati ci allarmano. Anche alla luce del gravissimo attentato del 16 maggio 2026, Modena Merita di Più sta valutando di portare all'attenzione del Ministro Piantedosi il caso Costellazioni e più in generale la situazione di Modena'.


(1).jpg)