Articoli Società

Assemblea interdiocesana, la catechesi esce dalle parrocchie: dai territori arriva la conferma del cambiamento

 Assemblea interdiocesana, la catechesi esce dalle parrocchie: dai territori arriva la conferma del cambiamento

Dopo l’incontro di giugno, la nuova assemblea interdiocesana guidata dall’arcivescovo Castellucci ha mostrato come il progetto di catechismo “aperto alla comunità' prende forma nei territori. Processo di unificazione delle diocesi di Modena e Carpi per due terzi completato


2 minuti di lettura

L’assemblea interdiocesana presieduta da monsignor Erio Castellucci nella chiesa di Gesù Redentore a Modena non è stata un semplice appuntamento di aggiornamento. È apparsa piuttosto come la naturale prosecuzione del percorso avviato a giugno, quando per la prima volta era stato illustrato il progetto di una catechesi che non rimane chiusa nelle stanze delle parrocchie, ma si apre alla vita quotidiana, ai luoghi della comunità, alle relazioni che abitano il territorio. Una visione che oggi trova conferme, sviluppi e anche qualche sfida concreta, raccontata direttamente dai catechisti dei cinque vicariati.

 

Il tema dell’assemblea – “Mi ha detto tutto quello che ho fatto” – ha riportato al centro l’Iniziazione cristiana come incontro tra Vangelo e vita. Castellucci ha insistito sulla necessità di una pastorale fondata sulle relazioni più che sulle strutture, ricordando come la samaritana sia stata raggiunta da Gesù non attraverso un discorso dottrinale, ma attraverso un gesto che ha toccato la sua storia personale. È questa la direzione che la Chiesa locale vuole imboccare: una catechesi integrale, immersa in esperienze concrete, capace di coinvolgere diverse fasce d’età e di rilanciare pratiche come il “Vangelo nelle case”.

 

In questo quadro si inserisce il sussidio “Il dono dell’acqua e del pane”, distribuito ai presenti, e il nuovo materiale disponibile sul portale passidivita.net, pensato per sostenere i percorsi di formazione integrale nelle comunità.
Spazio ADV dedicata a Onoranze funebri Simoni
Ma il passaggio più significativo dell’assemblea è stato l’ascolto dei territori: i vicari hanno condiviso le prime attività avviate nei cinque vicariati – Mirandola-Finale, Pedemontana, Montagna, Modena-Nonantola e Carpi – mostrando come il progetto stia già declinandosi in forme diverse, dal Vangelo nelle case ai servizi rivolti a chi soffre.

 

Le testimonianze hanno confermato che la catechesi “che si proietta all’esterno” non è più solo un’intuizione, ma un processo in corso. I catechisti hanno raccontato esperienze che intrecciano fraternità, preghiera, ascolto, piccoli gesti di comunità: segni di una Chiesa che, come ha ricordato don Giacomo Violi nel commento al Vangelo, vuole incontrare le persone “disarmata da pregiudizi morali, sociali e religiosi”, capace di riconoscere nelle fragilità il luogo in cui Dio raggiunge ciascuno.
A chiudere l’incontro è stato monsignor Maurizio Trevisan, che ha ribadito l’importanza di una formazione “a 360 gradi”, non più limitata alla dimensione cognitiva ma aperta alla comunione, alla frazione del pane, alla vita condivisa.
Un percorso che si intreccia anche con il cammino di unificazione tra le Chiese di Modena-Nonantola e Carpi, ormai giunto ai due terzi, come ha ricordato l’arcivescovo.

 

Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Pinocchio a rotta di collo

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati