'Non potevate scegliere un titolo migliore. Il più bello che abbia mai sentito'. Così Marcello Cappi, responsabile Ufficio studi e servizi finanziari di Legacoop Estense, ha benedetto questa mattina in conferenza stampa Dig Bella Ciao, il Festival del giornalismo che ha ottenuto 880mila euro pubblici in 7 anni e 150mila euro da Comune di Modena e Regione Emilia Romagna solo nel 2026.
Una presa di posizione entusiasta sul titolo che tante polemiche ha sollevato, che è stata sottoscritta anche dall'assessore regionale Gessica Allegni, in collegamento video. 'Siamo orgogliosi di sostenere il DIG Festival, un festival che è ormai un punto fermo non solo a livello nazionale per il giornalismo d'inchiesta. In un momento storico segnato da troppi silenzi e da una pericolosa contrazione della libertà di stampa, questa manifestazione ci ricorda che la vera cultura deve fare rumore. Le inchieste coraggiose e i documentari che guarderemo a Modena riaccendono i riflettori su storie che spesso si fa fatica a raccontare, offrendo alle cittadine e ai cittadini uno sguardo diretto su ciò che accade nel mondo. Dare spazio e protezione a chi fa giornalismo investigativo sul campo affrontando rischi enormi significa difendere la libertà di ciascuno di noi.
Il richiamo a Bella Ciao si lega alle radici della nostra Regione e ci sprona a non abbassare la guardia, esercitando e tutelando i diritti fondamentali che sono scolpiti nella nostra Costituzione. L'Emilia-Romagna sarà sempre un porto sicuro per queste voci libere. Diamo quindi il massimo sostegno all'evento e sottoscriviamo il bellissimo titolo, offriamo inoltre solidarietà per le polemiche sterili che vi hanno colpito'.'Sono 5 giorni giorni di democrazia e noi facciamo democrazia - ha aggiunto Francesca Coin, direttore artistico del Festival insieme ad Alberto Nerazzini. 'Il Bella Ciao è una grande espressione di democrazia, pluralismo e partecipazione'.
Sostegno anche dall'assessore comunale Andrea Bortolamasi, 'Finchè sarò assessore farà di tutto per mantenere Dig a Modena' - ha detto e da Max Morini della Fondazione di Modena: 'E' un esempio di informazione libera e partecipazione e per questo noi lo sosteniamo'.
Il programma
A Dig Festival 2026 Bella Ciao dal 23 al 27 settembre si parlerà della crisi dell'informazione nel relazionarsi 'con le grandi questioni di oggi: emergenza climatica e giustizia sociale, nuovi fascismi e tecnologia, guerra e repressione, democrazia e resistenza, con oltre cento eventi in cinque giorni'.


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