'Il contrario del caos distruttivo può essere la relazione, la capacità di tenere insieme le differenze senza cancellarle, di trasformare il conflitto in confronto, la paura in consapevolezza, la rabbia in partecipazione'. L'ha detto il sindaco Massimo Mezzetti nel suo saluto d'apertura al Festivalfilosofia, in piazza Grande. E, citando Holderlin, ha aggiunto 'Dove cresce il pericolo, cresce anche ciò che salva'.
Il sindaco è partito dal riconoscere che Caos è parola sempre più attuale visto l'aumento dei conflitti nel mondo ma, ha detto 'C'è un altro caos più vicino alla nostra esperienza attuale, quello delle relazioni umane'. E ha ricordato che troppo spesso, e sempre di più sui social, 'La parola smette di essere confronto e tende a essere insulto, smette di essere dissenso e diventa odio, smette di riconoscere l'altro e tende invece a trasformarlo in un nemico'.
Mezzetti ha ricordato che Modena, pochi mesi fa, 'ha conosciuto improvvisamente e dolorosamente l'irruzione del caos con l'attentato del 16 maggio. La violenza, le persone ferite e poi la morte di Monica Esposito hanno segnato uno spartiacque fra un prima e un dopo l’attentato e hanno lasciato una ferita che non dimenticheremo'.
'Abbiamo bisogno della filosofia e di pensieri lunghi - ha aggiunto il sindaco - perchè, coltivare il dubbio e interrogare le parole, ci serve a trovare nuove forme di ordine, nuove possibilità di convivenza. Per 3 giorni Modena, Carpi e Sassuolo saranno piccole piazze del pensiero e questa è già una risposta al caos. Perchè migliaia di persone che scelgono di incontrarsi per ascoltare, discutere e interrogarsi provano a mettere pensiero dove cresce la semplificazione, mettere parole dove cresce l'odio, mettere relazioni dove qualcuno vorrebbe costruire nemici', ha concluso.


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