Hanno immaginato nuove visioni e prefigurato scenari futuri, alcuni forse desiderabili, altri certamente disturbanti, partendo dall’esplorazione di alcune particolari collezioni storiche del Museo della Figurina nelle quali, oltre un secolo fa, il mondo veniva proposto sottosopra, ribaltato, con frutta, verdura, animali e oggetti personificati che diventavano protagonisti della commedia umana. Per undici allievi della Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Brera la sfida si è sviluppata nel corso dell’estate: accompagnati dagli operatori di Fondazione Ago, si sono immersi nell’archivio del Museo, che quest’anno compie 20 anni, per realizzare la mostra inaugurata venerdì 18 settembre a Palazzo Santa Margherita (corso Canalgrande 103 a Modena) in occasione del Festivalfilosofia dedicato al Caos.
Il titolo è “Come frammenti nell’assurdo. Sguardi contemporanei sul Museo della Figurina, tra caos e nuovi mondi”, con un allestimento che propone video, installazioni, opere digitali accanto a una selezione delle figurine storiche alle quali sono ispirate.
All’inaugurazione sono intervenuti la presidente di Fondazione Ago Donatella Pieri, Francesca Fontana del Museo della Figurina e l’artista e docente Matteo Cremonesi che ha guidato gli allievi di Brera, alcuni dei quali presenti in mostra, nell’esplorazione degli archivi e nella reinterpretazione delle opere a cui fanno riferimento.
L’immagine scelta per promuovere la mostra, per esempio, è tratta da “La Melagrana”, un video creato da Jiale (Edo) Wu con le dinamiche di un videogioco dove un mondo digitale è sospeso in uno stato di euforia.
L’iconografia riprende quella delle figurine dei “Frutti animati” realizzate da M. Hallé nel 1907 per i grandi magazzini Au Bon Marché di Parigi. Viene rappresentato, insomma, una sorta di caos infinito, un presente simbolico immerso in immagini stimolanti, social media e crisi continue dove le persone sono costantemente incoraggiate a mostrarsi, a esasperare le proprie emozioni e a partecipare alla frenesia collettiva. Quasi una fotografia della contemporaneità rappresentata enfatizzandone alcune delle sue caratteristiche, come un po’ avviene anche nelle altre opere della mostra.Gli altri allievi dell’Accademia di Brera autori delle opere in mostra sono: Emilia Ballarin, Massimo Barbero, Martina Borgese, Sara Caushaj, Agnese Cuomo, Giuseppe Romano Luzzi, Caterina Manzocchi, Mariana Oliboni, Miriam Pilia, Ginevra Sacchi.
“Il sistema socio-economico e culturale che si è affermato nell'ultimo secolo – spiegano gli organizzatori - è stato talmente pervasivo da rendere estremamente complesso, se non impossibile, immaginare un'alternativa. Abbiamo così la sensazione di trovarci in un mondo e in un sistema sull'orlo del collasso, incapaci di vedere e di concepire cosa ci aspetti oltre il baratro.
Fondazione Ago, da sempre partner in progetti che si occupano di alta formazione in campo artistico, ha l’obiettivo di valorizzare le opere delle proprie collezioni, a partire dall’archivio del Museo della Figurina, e di farle conoscere anche attraverso lo sguardo contemporaneo dei giovani allievi delle Accademie.
Durante il Festivalfilosofia l’esposizione è visitabile a ingresso libero dalle 9 alle 23, venerdì 18 e sabato 19 settembre, dalle 9 alle 21 domenica 20 settembre. Dalla settimana successiva e fino al 18 ottobre la mostra è aperta, sempre a ingresso libero, dal mercoledì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19, al sabato e alla domenica dalle 11 alle 19.


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