Modena e Maserati protagoniste in Inghilterra con 'The battle of Modena' al Goodwood Revival 2026, l'evento automobilistico al via da oggi fino al 20 settembre, dedicato alle vetture degli anni ’40, ’50 e ’60 che hanno fatto la storia.
È sul circuito inglese che si renderà omaggio all'eleganza e alla tradizione dell'automobilismo italiano attraverso il tema 'La Dolce Vita', festeggiando inoltre i 100 anni di successi Maserati nel mondo delle corse.
Il marchio del tridente, attraverso una selezione di vetture storiche appartenenti alla rinomata Collezione Maserati Umberto Panini, esposte con il supporto di Maserati Classiche, porta un secolo di tradizione racing, innovazione e maestria motoristica italiana, raccontato attraverso alcune delle vetture che hanno contribuito a definire la storia del marchio.
A portare in alto i colori italiani saranno la Maserati Berlinetta A6GCS-53 del 1954, considerata da molti uno dei capolavori assoluti di Maserati; Maserati Tipo 420M/58, meglio conosciuta come Eldorado con l'inconfondibile livrea bianca dedicata al famoso marchio di gelati; Maserati Tipo 61 “Birdcage”, considerata una delle auto da corsa più innovative della sua epoca, grazie al rivoluzionario telaio leggero realizzato con 200 piccoli tubi d’acciaio.
Sabato pomeriggio a 'sfidarsi' sull'asfalto come ai vecchi tempi ci saranno le macchine degli anni '50 Maserati contro
le Ferrari, bolidi della velocità che venivano costruiti a Modena a distanza di 500 metri fra viale Trento Trieste, sede della Scuderia Ferrari, e viale Ciro Menotti, base della Maserati.'Con la Collezione Maserati Umberto Panini andiamo a presenziare all'evento più importante di auto storiche, e a rinverdire la sfida fra Ferrari e Maserati, con quella che sarà anche la più grande concentrazione di Maserati da corsa di tutto il mondo, insieme a Maserati Classiche. Questa è una testimonianza di Modena che noi portiamo in Inghilterra, e così facendo portiamo e valorizziamo il nostro territorio all'estero insieme a tutta la Motor Valley', commenta Matteo Panini.
Marco Amendola



