Naufragio questa mattina all’alba a pochi metri dalla costa nel crotonese. Un barcone con a bordo oltre 250 migranti, in arrivo da Iran, Pakistan e Afghanistan si è schiantato sugli scogli a causa del mare mosso e si è spezzato in due. Sono circa 40 i corpi recuperati al momento e una cinquantina i sopravvissuti. Tra le vittime diversi bambini, tra cui un neonato.
La Croce Rossa Italiana, Comitato di Crotone, è intervenuta a Cutro (Crotone) questa mattina, allertata dalla Prefettura, con ambulanze e mezzi, oltre 20 volontari, soccorritori e logisti che stanno dando supporto per il recupero dei superstiti tra cui ci sono adulti, nuclei familiari e bambini, e per il recupero delle vittime. “È una notizia drammatica – ha commentato Rosario Valastro, Presidente della CRI – un brutto risveglio che dovrebbe destare la comunità tutta affinché simili tragedie non accadano. La CRI ha attivato inoltre il Servizio Psicosociale (SEP) e il Restoring Family Links (RFL)”.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime “il suo profondo dolore per le tante vite umane stroncate dai trafficanti di uomini. E’ criminale mettere in mare una imbarcazione lunga appena 20 metri con ben 200 persone a bordo e con previsioni meteo avverse. E’ disumano scambiare la vita di uomini, donne e bambini col prezzo del ‘biglietto’ da loro pagato nella falsa prospettiva di un viaggio sicuro. Il Governo è impegnato a impedire le partenze, e con esse il consumarsi di queste tragedie, e continuerà a farlo, anzitutto esigendo il massimo della collaborazione agli Stati di partenza e di provenienza. Si commenta da sé l’azione di chi oggi specula su questi morti, dopo aver esaltato l’illusione di una immigrazione senza regole”. Così Palazzo Chigi in una nota.
Barcone con 250 migranti si schianta sulle coste di Crotone: decine le vittime
Meloni: 'Il Governo è impegnato a impedire le partenze, e con esse il consumarsi di queste tragedie, e continuerà a farlo'
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