Attacco all'Iran, modenesi fermi a Dubai: 'Forte preoccupazione, pensiamo positivo'
La testimonianza di Antonio Spica di Bastiglia, di rientro in Italia ed ora fermo sulla nave attraccata al porto: 'Anche la navigazione è interrotta. Non sappiamo quando potremo partire'
L'escalation militare ha costretto le autorità aeronautiche a una decisione senza precedenti: la chiusura totale dello spazio aereo. Il Dubai International, l'aeroporto più trafficato al mondo per passeggeri internazionali, e l'Al Maktoum International hanno sospeso ogni operazione a partire dal 28 febbraio. Lo stop del traffico aereo ha provocato anche quello della navigazione soprattutto turistica. Antonio Spica di di Bastiglia e tra le migliaia di passeggeri, tra cui tanti italiani, ora a bordo della nave da crociera MSC Euribia. Dopo avere visitato Dubai si apprestavano a navigare verso Doha dove avrebbero dovuto riprendere l'aereo per Malpensa ma tutto da ieri sera, si e fermato in una atmosfera surreale. Fatta di caos negli aeroporti e lunghi silenzi nelle aree meno centrali, infranto solo dal rumore di aerei militari.
La sospensione dei collegamenti si estende a tutto il Medio Oriente e all'Asia Centrale, con alcune compagnie che prevedono stop fino al 28 marzo.
Dalla nave MSC Euribia, ferma nel porto di Dubai dopo la chiusura dello spazio aereo, Antonio Spica descrive così la situazione che stanno vivendo i passeggeri.
'A bordo La situazione è relativamente tranquilla anche grazie alla capacità e alla cortesia del personale. Finché ci sentiamo è un buongiorno. Saremmo dovuti ripartire ieri sera per Doha e da lì rientrare in Italia in aereo. Ma lo spazio aereo è chiuso e siamo rimasti in nave, in porto a Dubai. C’è stato adesso un nuovo annuncio del comandante: situazione invariata. Seguirà una nuova comunicazione in serata'.
Secondo quanto riferito da Spica, la tensione è aumentata nelle ultime ore. 'Stamattina purtroppo abbiamo udito dei boati, e qualche scia in cielo. C’è anche movimento aereo che però non riusciamo a vedere, ma sentire. Sto bene, ma ovviamente l’ansia è comprensibile'.
Il passeggero spiega che al momento non ci sono indicazioni chiare sulla possibilità di ripartire. 'Ci raccomandano di restare qui, o al massimo possiamo scendere e recarci al terminal crociera. Ma meglio in nave'.
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