Il 15 marzo 1972 è uscito nelle sale cinematografiche il 'Padrino', il film che ha fatto entrare il fenomeno 'mafioso' tra i colossal di Hollywood senza che il termine ''mafia' venisse pronunciato una sola volta nella pellicola.
Nel 1969 debuttò nelle librerie statunitensi il romanzo 'Il Padrino' (titolo originario 'The Godfather'), dello scrittore italoamericano Mario Puzo. Il libro ottenne un successo straordinario, vendendo migliaia di copie anche in Europa. I produttori hollywoodiani si resero conto che era quel libro, che mostrava le varie facce di 'Cosa Nostra', a poter rappresentare un progetto cinematografico.
La scelta per la regia fu affidata all'emergente Francis Ford Coppola.
Per la parte del protagonista 'Don Vito' Corleone fu scelto Marlon Brando. Accanto a Brando vennero ingaggiati attori che videro mutare di colpo la loro carriera entrando nell'olimpo delle star: da Al Pacino (Michael Corleone) a James Caan (Santino), passando per Robert Duvall (Tom Hagen) e Diane Weaston (Kay Adams).
La trama proposta al pubblico del 'Padrino' era, pur con con qualche modifica, la stessa del fortunato romanzo. La storia di Vito Corleone, un immigrato siciliano che con il gioco d'azzardo e il racket sindacale è diventato il capo di una delle 'famiglie' mafiose più potenti di New York. Don Vito entra poi in conflitto con le altre famiglie per aver rifiutato il proprio sostegno al nuovo mercato della droga. In questa faida vengono coinvolti anche i familiari, in particolare il figlio Michael, destinato a prenderne il posto. Gli spettatori rimasero conquistati dal bellissimo film è vennero apprezzate anche le straordinarie musiche firmate da Nino Rota.
Il 'Padrino ' venne poi premiato con tre Oscar: miglior film, miglior sceneggiatura e migliore attore protagonista.


