Il 18 aprile si celebra la Giornata Mondiale dei monumenti e dei siti culturali. Il fine di questa giornata è superare l'idea che il patrimonio culturale e architettonico di un Paese sia prettamente nazionale; ponendo come concetti di base quelli di apertura e di condivisione. L'istituzione di questa ricorrenza si lega ai periodi più tradizionali del secolo scorso.
Con la Prima e la Seconda guerra Mondiale il problema della salvaguardia del patrimonio artistico divenne una vera e propria emergenza. Nel 1931, con la stesura del 'Trattato di Atene' fu menzionato per la prima volta il concetto di patrimonio Internazionale in contrapposizione ai patrimoni nazionali.
Il patrimonio architettonico e artistico comprende l'insieme dei beni culturali immobili (edifici, centri storici) e mobili (opere d'arte) tutelati per il loro valore storico-identitario. In Italia la Soprintendenza vigila sulla conservazione e la valorizzazione di questo lasciato immenso, spesso minacciato da eventi naturali o interventi umani. La gestione del patrimonio architettonico comporta autorizzazioni per lavori, sopralluoghi e la necessità di conservare il decoro, come descritto nelle linee guida del Ministero della cultura.
Il patrimonio Artistico include dipinti, sculture e monumenti, che necessitano di protezione sia da danni naturali che di furti.
L'Italia ospita numerosi siti riconosciuti patrimoni dell'umanità, come i Sassi di Matera, il centro storico di Firenze e l'arte rupestre della Valle Camonica.
Le attività di tutela includono anche il censimento e la documentazione del patrimonio moderno e contemporaneo. Il patrimonio non è solo un tesoro culturale, ma anche una risorsa economica per il futuro. La disciplina, inoltre, si occupa del censimento e della tutela dei centri storici e degli insediamenti identificati come nucleo originario dell'identità culturale.Per valorizzare al massimo i beni culturali è fondamentale integrare la conservazione con le nuove tecnologie, promuovere la manutenzione preventiva e investire nella formazione di figure professionali. È necessario, inoltre, migliorare la gestione dei flussi turistici e integrare i beni culturali nel contesto locale, promuovendo il turismo culturale e rendendoli motori di sviluppo economico.



