Ogni anno il 24 maggio si festeggia la Giornata Europea dei Parchi ricordando il giorno in cui, nel 1909, venne istituito in Svezia il primo parco nazionale in Europa. In Europa siamo primi per biodiversità, abbiamo il maggior numero di specie animali e vegetali. Per questo primato le aree protette hanno dato un contributo decisivo nel tutelare questa ricchezza di specie partendo da quelle più gravemente minacciate. I primi Parchi Nazionali, creati nel 1922, sono quelli del Gran Paradiso e Abbruzzo. A questi seguirono nel 1934 il Parco Nazionale del Circeo e nel 1935 il Parco Nazionale della Stelvio.
La natura non crea nulla per caso e i Parchi sono un patrimonio unico e prezioso da vivere con rispetto. Alle guardie forestali è affidata la sorveglianza degli attuali 24 Parchi Nazionali e la partecipazione a progettualità per il recupero e la valorizzazione degli elementi naturali. Gli ecosistemi sani non esistono in isolamento: prosperano solo quando sono presenti connessioni ecologiche, come corridoi faunistici e paesaggi che consentano alle specie di adattarsi e prosperare. Per prenderci cura della natura dobbiamo creare collaborazioni che uniscano persone, comunità e natura.
È importante riconoscere la nostra responsabilità collettiva verso l'ambiente, non solo all'interno delle aree protette, ma anche al di fuori di esse. Le nostre azioni quotidiane, ovunque avvengano, influenzano l'equilibrio degli ecosistemi. Le aree naturali protette non possono essere considerate solo come semplici confini su una mappa, in quanto sono sistemi viventi in cui tutto è collegato.
Adottando politiche condivise potremo provare a vincere la sfida di creare una società più vivibile e un futuro più sostenibile.


