Il 7 giugno 1998 il ciclismo italiano vive una delle sue pagine più emozionanti. A Milano, dopo tre settimane di battaglia sulle strade della Corsa Rosa, Marco Pantani conquista il suo primo e unico Giro d'Italia, diventando l'eroe sportivo di un'intera nazione.
La vittoria arriva al termine di un'edizione spettacolare e combattuta. Per gran parte della corsa il favorito sembra essere lo svizzero Alex Zülle, dominatore delle cronometro e leader della classifica generale. Dopo la prova contro il tempo di Trieste, Pantani si ritrova infatti con quasi quattro minuti di ritardo, un distacco che per molti appare insormontabile.
Ma il romagnolo non si arrende. Quando il Giro raggiunge le Dolomiti, il 'Pirata' scatena tutta la sua forza in salita. L'attacco decisivo arriva nella tappa di Selva di Val Gardena, dove stacca Zülle sulla Marmolada e conquista per la prima volta in carriera la maglia rosa. Nei giorni successivi resiste agli assalti del russo Pavel Tonkov e rafforza il proprio vantaggio nella leggendaria salita di Montecampione, una delle imprese più ricordate della sua carriera.
La consacrazione definitiva arriva il 6 giugno nella cronometro Mendrisio-Lugano. Considerato meno competitivo nelle prove contro il tempo, Pantani sorprende tutti con una prestazione straordinaria, riuscendo addirittura a guadagnare secondi su Tonkov e mettendo in cassaforte il successo finale.
Il giorno seguente, 7 giugno, può così celebrare la vittoria dell'81ª edizione del Giro d'Italia. È il trionfo di un corridore capace di ribaltare una situazione che sembrava compromessa e di conquistare il pubblico con il suo stile offensivo e spettacolare.
Quell'anno sarebbe diventato ancora più memorabile. Due mesi dopo, Pantani vincerà anche il Tour de France, realizzando la prestigiosa doppietta Giro-Tour, un'impresa riuscita a pochissimi campioni nella storia del ciclismo.


