In Italia la Convenzione dei diritti dell'infanzia fu ratificata con la legge del 27 maggio 1991.
Da allora sono stati compiuti notevoli passi avanti attraverso l'adozione di nuove leggi. Il nostro Paese si è dotato di una Commissione parlamentare e dell'osservatorio nazionale per l'infanzia e l'adolescenza; si è così costituita una architettura solida per garantire i diritti dei bambini e degli adolescenti.
La campagna 'Lunga vita ai diritti' dell'Unicef, vede anche coinvolte le istituzioni nazionali e locali, il mondo della scuola, della sanità e dello sport, per far sì che questa ricorrenza non sia solo una celebrazione, ma un'importante momento di riflessione sui diritti dei bambini e delle bambine in Italia.
Tutti i minori meritano rispetto, indipendetemente dal sesso, dalla lingua, dalla religione, dal colore della pelle o dal luogo di provenienza. Ogni minore ha il diritto di andare a scuola gratuitamente, di giocare, di riposare e di avere tempo libero per divertirsi. I bambini devono essere protetti da qualsiasi forma di violenza, sfruttamento, abuso e lavoro minorile.
Hanno il diritto di crescere con una famiglia che li ami, e se non possono stare con i loro genitori, lo Stato deve trovare per loro una protezione adeguata.
Possono dire la propria opinione e di essere ascoltati dagli
adulti nelle decisioni che li riguardano hanno il diritto di accedere a informazioni vere e comprensibile tramite libri e giornali.Lo sviluppo del bambino deve consistere nel vivere serenamente, star bene, conoscersi ed essere riconosciuto come persona unica e irripetibile. Il minore deve acquisire la capacità di compiere scelte in autonomia e provare piacere nel fare da soli e sviluppare fiducia nelle proprie forze; deve pertanto essere guidato a esplorare la realtà. Riflettere e rielaborare le proprie esperienze anche attraverso il gioco e la relazione.



