La Giornata Mondiale della Poesia, che si celebra il 21 marzo ha l'obiettivo di promuovere la lettura, la scrittura e l'insegnamento della poesia. La parola è importante in un'epoca di appiattimento linguistico e in particolare la poesia è un'arte che unisce ed è un'ancora di salvezza per l'anima. La data del 21 marzo, che segna anche il primo giorno di primavera e di rinascita, riconosce all'espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo, della comprensione interculturale, della diversità linguistica, della comunicazione e della pace.
La poesia permette l'incontro tra le diverse forme della creatività, affrontando le sfide che la comunicazione e la cultura attraversano in questi anni.
Tra le varie forme di espressione ogni società umana guarda all'arte poetica come ad un luogo fondante della memoria, base di tutte le altre forme della creatività letteraria e artistica. I versi, anche i più semplici, possono infatti custodire la memoria di un popolo e allo stesso tempo aprire una finestra sul futuro. La poesia è una delle forme artistiche più antiche dell'umanità.
Prima ancora della scrittura, i versi venivano recitati, cantati e tramandati oralmente, diventando un modo per custodire storie, emozioni e tradizioni. Nel corso dei secoli, poeti e poetesse hanno raccontato la condizione umana con parole capaci di attraversare epoche e confini culturali.
In Italia la tradizione poetica è particolarmente ricca.Da autori come Dante Alighieri, Giacomo Leopardi e Giuseppe Ungaretti, la poesia continua a rappresentare un luogo privilegiato in cui riflettere sull'esistenza, sull'amore e sul tempo.
Oggi la poesia vive anche nuove forme di diffusione. Internet e social media hanno reso i versi accessibili a un pubblico sempre più ampio. In questo contesto la poesia torna a essere una forma profondamente personale. In un'epoca dominata dalla velocità dell'informazione, la poesia continua a offrire uno spazio di lentezza e di riflessione.



