Il 26 gennaio è la Giornata Nazionale della memoria e del sacrificio degli Alpini.
Con questa Giornata si vuole promuovere 'i valori della difesa e dell'interesse Nazionale, nonché dell'etica della partecipazione civile, della solidarietà e del volontariato, che gli Alpini incarnano'.
Per gli Alpini non esiste l'impossibile; il loro più celebre motto 'Di qui non si passa' è nato durante la Prima Guerra Mondiale e simboleggia la ferma difesa. Dalla prima fondazione, nel 1842, il corpo degli Alpini è circondato da simpatia e affetto.
Le penne nere sono stati impiegati per la difesa; gli Alpini hanno infatti vigilato sui confini settentrionali del Regno d'Italia e durante la prima Prima Guerra Mondiale sono stati impiegati nel loro ambiente naturale: le montagne.
In seguito il fascismo ha utilizzato gli Alpini in senso offensivo e imperialista.
Il regime si è servito delle penne nere in quasi tutte le principali campagne militari offensive in Etiopia, Francia, Grecia-Albania, Jugoslavia e infine la Russia. Come il resto dell'esercito e delle forze armate, gli Alpini hanno pagato pesantemente l'impreparazione del regime, soffrendo gravissime perdite.
Le penne nere sono oggi ricordate non solo per il loro impegno militare ma anche per quello solidale con la popolazione civile in contesti di calamità o di volontariato.
La solidarietà alpina è un mix di storia, sacrifici, valori etici e impegno concreto, che li rende un corpo unico per la sua capacità di rimanere unito e di mettersi a disposizione degli altri.
Il servizio militare e l'appartenenza al corpo creano un forte senso di Fratellanza che va oltre il congedo estendendosi all'associazione Nazionale Alpini.


