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I Mille sbarcano a Marsala: 11 maggio 1860

I Mille sbarcano a Marsala: 11 maggio 1860

L'approdo, favorito dalla presenza della marina militare inglese, si svolse in maniera indolore


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Reduce dalla vittoriosa campagna nella Lombardia settentrionale, condotta al comando dei 'Cacciatori dell'Alpi' contro l'esercito austriaco nell'ambito della Seconda guerra d'indipendenza, Giuseppe Garibaldi raccolse attorno a sé altri volontari per estendere l'impresa rivoluzionaria anche al Sud, il Regno delle due Sicilie, retto da Francesco ll.

La strategia concordata con il re Vittorio Emanuele ll era di aspettare il valido sostegno dei mazziniani e di Francesco Crispi e Rosolino Pio, esuli in Piemonte.

A rompere gli indugi fu l'episodio della rivolta palermitana della Gancia che aveva animato altri insurrezionisti nell'isola.

Su richiesta di Crispi e del suo braccio destro Nino Bixio, Garibaldi mise in moto la macchina della propaganda per attirare altri volontari.

L'appoggio della spedizione da parte del Governo sabaudo, si manifestò nelle messa a disposizione di due navi.

La sera del 5 maggio salirono sulle imbarcazioni 1.162 volontari, tutti rigorosamente in camicia rossa come il loro Generale, e all'alba del 6 maggio salparano da Quarto alla volta della Sicilia.

L'11 maggio 1860 sbarcarono a Marsala; l'approdo, favorito dalla presenza della marina militare inglese, si svolse in maniera indolore. Garibaldi poi, in nome dell'Italia e del Re, nominò Salemi capitale dell'isola, fu la prima ad assumere tale titolo e a conservarlo per un giorno.

Il 15 maggio avvenne il primo scontro

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con l'esercito borbonico nella Battaglia di Calatafimi alla quale seguirono le conquiste di Palermo, la battaglia di Milazzo e la caduta di Messina.

Fin dai primi scontri gran parte della popolazione locale decise di schierarsi coi Mille, contribuendo alla liberazione dell'isola. La notizia incoraggiò i cittadini della parte continentale del regno borbonico che insorsero spianando la strada all'impresa unitaria. Liberata Napoli, con la battaglia del Volturno, si costrinse alla fuga Francesco ll.

Il 21 ottobre si tennero i plebisciti che sancirono l'annessione dei territori delle Due Sicilie al regno sabaudo. 

Cinque giorni dopo, nel celebre incontro a Teano, Garibaldi consegnò le terre conquistate nelle mani di Vittorio Emanuele ll.

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