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Nasce Torquato Tasso: 11 marzo 1544

Nasce Torquato Tasso: 11 marzo 1544

A causa dei suoi scrupoli religiosi e della paura di eresia, Tasso revisionò il suo capolavoro la Gerusalemme liberata, fino a riscriverlo


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L'11 marzo 1544 nasceva a Sorrento, il noto poeta italiano, Torquato Tasso, autore della 'Gerusalemme liberata'. Fu una figura chiave del Rinascimento e della Controriforma; la sua vita è stata segnata da instabilità, inquietudini personali e una lunga reclusione. Torquato si trasferì presto a Napoli e studiò presso i Gesuiti seguendo poi suo padre in varie città italiane, tra cui Roma, Venezia e Padova. Oltre alla Gerusalemme liberata, compose il poema giovanile Rinaldo (1562) e l'Aminta (1573); lavorò poi al servizio degli Este a Ferrara, un periodo tormentato che culminò con la sua reclusione nel convento di Sant'Anna (1579-1586) per presunta follia.


Torquato Tasso è riconosciuto come uno dei maggiori poeti della letteratura italiana, nelle sue opere sono rappresentate le aspirazioni e le contraddizioni dell'uomo moderno. Il suo carattere sensibile era incline alla malinconia e segnato da una profonda crisi personale e psicologica. Il suo pensiero rifletteva un forte dissidio interiore tra l'edonismo rinascimentale, la fede cristiana e l'etica.

La sua vita fu segnata dal lutto precoce della madre e dai continui spostamenti, che lo resero poeta errante. Tasso visse la transizione tra l'Umanesimo, con I suoi valori di libertà e la Controriforma, che imponeva un rigido controllo delle coscienze.

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Il suo pensiero sentiva forte il contrasto tra il desiderio di piacere e il senso del dovere religioso.

Egli mirava a creare una poesia che unisse l'intrattenimento all'istruzione morale, basandosi sulla 'verità della religione' e sulla autorità della storia. Tasso sostituì la mitologia classica con il 'meraviglioso cristiano' per rendere le sue opere sia piacevoli che verosimili. A causa dei suoi scrupoli religiosi e della paura di eresia, Tasso revisionò il suo capolavoro la 'Gerusalemme liberata', fino a riscriverlo in una versione più morale. Le sue opere esplorano la lotta tra il bene e il male, il conflitto tra amore e dovere e la pietà come virtù empatica.

Tasso è pertanto l'emblema del poeta cortigiano travolto dalle contraddizioni del suo tempo, in bilico tra la ricerca della bellezza e il senso di colpa religioso.

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