Rubriche Oltre Modena

Colloquio Draghi-Putin: il primo chiede pace, il secondo Rubli

Colloquio Draghi-Putin: il primo chiede pace, il secondo Rubli

Trapelano i temi ma non le conclusioni, ammesso ce ne siano, della telefonata da circa una ora tra i due, nel pomeriggio


1 minuto di lettura

Spazio ADV dedicata a Tradizione e sapori di Modena

Un’ora circa di colloquio telefonico nel pomeriggio tra il premier Mario Draghi e il presidente russo Vladimir Putin. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi riportate dall'agenzia Dire. I temi del colloquio telefonico, stando ad una nota del Cremlino, gli aggiornamenti sui colloqui russo-ucraini che si sono tenuti ieri a Istanbul e “chiarimenti” sulla decisione di Mosca di passare ai rubli nei pagamenti delle sue forniture di gas naturale. 

Draghi ha ribadito la disponibilità del governo italiano a contribuire al processo di pace, in presenza di chiari segni di de-escalation da parte della Russia. Il presidente Putin ha descritto il sistema dei pagamenti del gas russo in rubli. I due leader hanno concordato sull’opportunità di mantenersi in contatto. Il premier italiano ha sottolineato l’importanza di stabilire quanto prima un cessate il fuoco, per proteggere la popolazione civile e sostenere lo sforzo negoziale.

Nel testo, rilanciato da Ria Novosti e da altre agenzie di stampa moscovite, si legge: “Su richiesta del presidente del Consiglio italiano Mario Draghi, Vladimir Putin ha informato sull’andamento dei colloqui tra i rappresentanti russi e ucraini, il cui ultimo incontro si è tenuto ieri a Istanbul”. Nella nota si riferisce ancora: “Sono stati forniti anche chiarimenti in relazione alla decisione di passare ai rubli nei pagamenti per le forniture di gas naturale ad alcuni Paesi, tra i quali l’Italia.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a APP LA PRESSA

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati