Sono passati esattamente 59 anni dall'inizio del 'sogno comunista' cubano. Era l'8 gennaio 1959 quando l'esercito castrista entrò a L'Avana. Fidel Castro proclamò se stesso 'Rappresentante delle Forze Armate Ribelli della Presidenza'. Nonostante che ufficialmente Fidel non ricoprisse in un primo momento alcun ruolo nel governo provvisorio, esercitava lo stesso una grande influenza. Tentando di sbarazzarsi completamente del governo cubano di Batista, il Congresso eletto venne abolito e tutti quelli eletti nelle elezioni del 1954 e del 1958 furono allontanati dalla politica. Fidel spinse il presidente a proibire temporaneamente tutti i partiti politici, ma affermò ripetutamente che prima o poi sarebbero state celebrate elezioni multipartitiche, cosa che non avvenne.
Nell'Unità di allora il festoso annuncio della 'marcia su L'Avana'.

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